4 febbraio 2026
“L’alba separa dalla luce l’ombra”, testo di Gabriele D’Annunzio, musica di Francesco Paolo Tosti, Tenore Tito Schipa, 1938.
Giuseppe Bertini, Margherita d'Austria in Abruzzo, da: Atti del convegno Margherita d'Austria e gli Stati Farnesiani d'Abruzzo, 2017.
8 gennaio 2026
Michele Cascella, Paesaggio con neve, abeti e sciatori.
Michele Cascella, (Ortona, 7 settembre 1892 – Milano, 31 agosto 1989)
"Paesaggio con neve, abeti e sciatori"
Olio su cartone, cm 100 x 73
Palazzo del Monte di Pietà, Padova.
21 dicembre 2025
Padre Settimio Zimarino, i canti sacri e le canzoni di natale abruzzesi – da Alla fredda tua capanna a Pace a sta case!
Cenni
biografici
Nel
voler commemorare la figura del P. Zimarino, di cui già tanto si è scritto[1],
ci affidiamo alle memorie del Convegno zimariniano a Casalbordino del 2000, nel
50° della morte, e al ricordo che ne traccia il P. Donatangelo Lupinetti
(1909-2000) nel volume Zimariniana –
Settimio Zimarino usignol di Dio, L’Aquila, S. Bernardino, 1989. Carmine Antonio Zimarino
nacque a Casalbordino nel 1885, ebbe maestri di musica Amilcare Zanella e
Antonio Cicognani, con diploma a pieni voti firmato da Riccardo Zandonai.
Milita nella Grande Guerra come cappellano, poi viene trasferito nel convento
di Sant’Antonio di Lanciano fino al 1923, e dirige il Coro della Cappella della
Santa Casa del Ponte.
Il Padre provinciale gli comprò un armonium appositamente per le sue esercitazioni musicali. Carattere mite, mistico, verginale e mansueto, ma severo nell’impostazione e nel metodo. Lupinetti analizza quell’unicità del carattere abruzzese, che veicola sapientemente mitezza, riflessione, testardaggine nell’impegno, e sapienza nell’interpretare nelle note le arie popolari che si distinguono nelle vaste aree del Trigno, del Sangro, delle colline pescaresi e teramane, delle vette della Majella e del Gran Sasso. Molte arie popolari si trovano nelle canzoni zimariniane, soprattutto quelle per le maggiolate abruzzesi, poiché Zimarino stesso le ascoltava dalla viva voce di popolo e le rielaborava sul pentagramma. Nel 1923 padre Zimarino va nel convento del Sacro Cuore degli Osservanti a Chieti, da poco terminato da P. Domenico d’Amico di Castelfrentano.
28 novembre 2025
La Macchina del Tempo - Alla scoperte delle avventure d'Abruzzo, di Peppe Millanta.
15 settembre 2025
Pontificio Seminario Regionale Abruzzese-Molisano "S.Pio X" di Chieti. Brevi note storiche.
13 settembre 2025
"Vola vola vola" primo classificato al 3° Festival de la Chanson Italienne di Parigi del 1953.
9 settembre 2025
23 luglio 2025
Emilio Ambrogio Paterno, Le città marinare d'Abruzzo e Molise, 1957.
22 luglio 2025
Eduardo Di Loreto (1897-1958) inventore di un teatro Frentano – Parte 1 - Dalle origini (1897) al 1929.
Alfredo Bontempi (1893-1983), Pierino Liberati (1893-1963), Eduardo Di Loreto (1897-1958), in una fotografia a Castel Frentano del 1922
di Angelo Iocco
Il piccolo paese di Castelfrentano vanta i natali di tre illustri castellini che furono attivi nel campo poetico, musicale e teatrale, Eduardo Di Loreto, Pierino Liberati e Camillo Di Benedetto. Di Loreto nacque in una modesta casa lungo via Nazionale, poi corso Roma, nel 1897, vicino la chiesa dell’Immacolata Concezione; fu avviato dal padre all’attività medica, dopo il diploma al Liceo classico di Lanciano, studiando a Napoli, dove si laurea nel 1924. Ma la passione del giovane Di Loreto era la poesia e lo spettacolo, non di rado doveva vedere delle brevi farse che si inscenavano al cinematografo del Corso, e poi alla scuola elementare. Castelfrentano all’epoca non aveva un vero e proprio teatro stabile, le recite molto brevi si improvvisavano nei luoghi di fortuna. Così Di Loreto e l’amico inseparabile Pierino Liberati, di qualche anno più anziano di lui, iniziarono, crebbero in questo contesto ancora folkloristico, affascinati soprattutto da varie situazioni paesane, della provincia, e dai tipi castellini, che ispireranno a breve i loro più grandi successi, sapendo con gusto rielaborarli per le loro canzoni e storie. Nel 1917 l’Italia dopo la sconfitta di Caporetto, cercava faticosamente di guadagnarsi un degno rilievo nell’ambito della Grande Guerra, concludendola nel 1918 con la “Vittoria mutilata”, citando d’Annunzio.
17 luglio 2025
Michele Cascella, Vele sul fiume Pescara, 1935.
Michele Cascella (Ortona, 1892 - Milano, 1989)
"Vele sul fiume Pescara", 1935
Aprutium Film. Cinematografo vastese di Nicola Bonacci, 1926 (Abruzzo Film Superproduzione). Video di Vasto, la Maggiolata di Ortona, Festa di S.Domenico dei Serpari a Cocullo, Coppa Acerbo a Pescara.
12 luglio 2025
Angelo Iocco, Inventario dei documenti del Fondo "Corrado Marciani" presso la Biblioteca Comunale "Raffaele Liberatore" di Lanciano.
24 giugno 2025
Paranze. I racconti del mare.
12 giugno 2025
Massimo Costantini, "Sottovento". I traffici veneziani con la sponda occidentale del medio-basso Adriatico.
Nino Saraceni, poeta e cantore abruzzese di Fossacesia.
10 giugno 2025
Nicola D’Agostino, Chieti e la sua provincia, prefazione di Raffaele Paolucci, Casalbordino, Casa Tip. Nicola De Arcangelis, 1928.
6 maggio 2025
29 aprile 2025
Valentino Piva, La Frentania. Profilo storico, archeologico e topografico (VI-I sec. a.C.).
Valentino Piva, La Frentania. Profilo storico, archeologico e topografico (VI-I sec. a.C.)Da: Uniroma1



















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