RICORDO del Prof. Luigi Anelli in occasione del banchetto nel Palazzo della Penna a Vasto l'11 maggio 1913, in onore degli Ufficiali del 17° Fucilieri (foto Nicola Scotti).
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19 settembre 2026
26 maggio 2026
Luigi Anelli, "Cronaca vastese di Fra' Serafino Razzi, 1576-77", Vasto, 1897 - collezione Cordella.
Fra Serafino Razzi (Marradi 1531 – Firenze 1613) è stato uno scrittore italiano e frate dell'Ordine dei Domenicani. Entrato nell'Ordine nel 1549, si occupò inizialmente anche di laudi in lingua latina e di musica. Ma da noi è conosciuto per i suoi diari di viaggio. Nel 1572-77, infatti, Serafino Razzi compì un viaggio lungo di anni, dalla Toscana all'Umbria e negli Abruzzi, giungendo fino al Molise e in Puglia, visitando i conventi dell'ordine domenicano, e appuntando le impressioni in diari di viaggio, che raccolse nei “Viaggi Adriatici”, pubblicati in parte nel 1578, e successivamente integralmente. L'opera è molto interessante per le impressioni personali del frate, soprattutto nella parte relativa alle città visitate negli Abruzzi: L'Aquila, Teramo, Penne, Chieti, Lanciano, Ortona, Vasto, descrivendo uno spaccato di vita sociale e religiosa in queste terre nella seconda metà del XVI secolo.
Le pagine su Vasto di Fra Serafino Razzi sono state ripubblicate da Luigi Anelli nel 1897.
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17 aprile 2026
20 marzo 2026
Vasto, Oreficeria Gioielleria "Giacomo Marrollo", Piazza L.V. Pudente, 1924.
Inaugurazione 29.09.1924
Elenco professioni 1924
Macchietta di Luigi Anelli - interno della Gioielleria e proprietario.
16 luglio 2025
23 giugno 2025
Giorgio Pillon (1918 - 2003), giornalista, scrittore, critico d'arte ed esperto di intelligence. - Spie per l'Italia, 1968 - Gli "Ospiti" di Don Luigi Anelli, 1982.
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| Giorgio Pillon davanti ad un quadro di De Chirico |
Giorgio Pillon (1918 - 2003), giornalista, scrittore, critico d'arte ed esperto di intelligence.
- Spie per l'Italia, 1968 - Gli "Ospiti" di Don Luigi Anelli, 1982.
di Filippo Marino, 23.06.2025
Giorgio Pillon, nato nel 1918, è stato una figura poliedrica del panorama culturale e giornalistico italiano del Novecento.
Giornalista, scrittore, critico d’arte, esperto di intelligence, ha saputo attraversare epoche e continenti con uno sguardo acuto, pur mantenendo sempre saldo il legame con la città di Vasto, alla quale rimase affettivamente legato fino alla morte, avvenuta a Roma nel 2003.
Frequentando da giovane studente universitario la biblioteca di Vasto, allora diretta dal prof. Luigi Anelli, ebbe modo di incontrare casualmente intellettuali di alto profilo a cui era consentito di frequentare la biblioteca, in quanto internati politici presso l’allora Campo di Concentramento di Istonio Marina.
Tra questi il prof. Mario Borsa, già corrispondente per l’Italia del Times e futuro direttore del Corriere della sera (cfr. Gli “Ospiti" di Don Luigi Anelli).
Laureatosi in Lettere all’Università di Torino con una tesi su Gabriele Rossetti, Pillon iniziò la sua carriera nel mondo dell’insegnamento in Abruzzo. Significativa fu anche l’esperienza del servizio militare, svolto in Liguria con il grado di capitano dell’esercito, durante un periodo cruciale per l’Italia e l’Europa intera.
Nel dopoguerra si dedicò al giornalismo, professione che avrebbe segnato profondamente la sua esistenza.
Nel 1947 si trasferì in Argentina, a Buenos Aires, dove divenne redattore capo della rivista letteraria in lingua spagnola Histonium, fondata e sostenuta dall’imprenditore vastese Carlo Della Penna.
Fu un’esperienza editoriale innovativa, che diede voce alla cultura italiana all'estero, contribuendo al dialogo tra intellettuali europei e latinoamericani.
L’anno successivo Pillon assunse l’incarico di corrispondente per il Corriere della Sera, ricoprendo anche il ruolo di inviato speciale per tutta l’America Latina.
La sua penna raccontò i fermenti sociali, politici e culturali di un continente in piena trasformazione.
Parallelamente, mantenne contatti costanti con l’Italia, dove collaborava con importanti testate come Il Messaggero (sotto lo pseudonimo di “Italo Marini”), Il Tempo, Il Gazzettino e Il Borghese.
Nel 1954 fece ritorno definitivo in patria e si stabilì a Roma.
Qui intraprese una nuova fase della sua carriera, assumendo il ruolo di capo redazione del settimanale umoristico Candido, fondato da Giovannino Guareschi, ben noto per le avventure cinematografiche di Peppone e Don Camillo.
La rivista fu un punto di riferimento per la stampa satirica e d’opinione dell’epoca, specie in chiave monarchica e anticomunista, contribuendo con lucidità e ironia ai dibattiti culturali e politici del tempo.
Scrittore eclettico e appassionato, Giorgio Pillon pubblicò migliaia di articoli su temi tra i più diversi: dalla politica all’arte, dal cinema al teatro.
Nel 1958 gli fu conferito il prestigioso Premio Marzotto per la storia dell’arte, riconoscimento che ne consacrò la competenza critica in ambito artistico.
Dodici anni dopo, nel 1970, ottenne anche il Premio Andersen per la letteratura d’infanzia, a testimonianza della sua capacità di rivolgersi con sensibilità anche ai più giovani.
La figura di Giorgio Pillon resta un esempio di intellettuale impegnato, capace di unire rigore analitico, curiosità umanistica e uno spirito cosmopolita.
Un uomo di lettere e d’azione, che ha saputo attraversare il secolo con passione e lucidità, lasciando un’impronta profonda nella cultura italiana e internazionale.
Pubblicazioni:
Pillon G., I Savoia nella bufera, Il Borghese, 1972.
Pillon G., Racconti brevi, Serarcangeli, Roma, 1977.
Pillon G., De Chirico e il fascino di Rubens, Serarcangeli, Roma, 1991.
Pillon G., Floria un amore a Verona, Serarcangeli, 1992.
Pillon G., Segreti incontri. Confidenze indiscrete di noti personaggi, Serarcangeli, 1996.
Pillon G., L’anfora di Re Gustavo, Serarcangeli,
1998.
Per approfondimenti: Cesare Amè (voce in Treccani)
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12 giugno 2025
Luigi Anelli, I sigilli segreti di Grand'Emblema della Carboneria Abruzzese, 1926.
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27 giugno 2024
Luigi Anelli, A ch' attocche' attocche! Locandina commedia dialettale in un atto in dialetto vastese, 1897.
Luigi Anelli, A ch' attocche' attocche!
Locandina commedia dialettale in un atto in dialetto vastese, 1897.
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19 maggio 2024
E. Troilo, Gli slavi nell’Abruzzo Chietino. Atti della Societa romana di antropologia. Roma Vol. VI. Fasc. II. 1899, pp. 117-127.
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17 febbraio 2024
7 agosto 2023
Luigi Anelli, Vocabolario Vastese, 1901.
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