Antiche misure agrarie di Vasto e della Provincia di Chieti.
Tra le misure di superficie del sistema metrico decimale,
adottato in Italia nel 1861, troviamo anche le cosiddette misure
agrarie. Sono unità di misura della superficie così chiamate perché
utilizzate per misurare l’estensione (cioè l’area) dei terreni agricoli.
Ve ne sono diverse che
variano di nome e di consistenza da zona a zona.
Nella provincia di Chieti, l'unità locale di misura
della superficie usata
in agraria era
il tomolo.
Il valore del tomolo era variabile da comune a comune. Ciò era dovuto al
fatto che queste misure facevano spesso riferimento alla produzione agricola
che si poteva ottenere da una determinata porzione di terreno; quindi i valori
variavano al variare delle rese.
Inoltre era legato al cosiddetto Moggio, cioè al contenitore (in
bronzo, in creta o scavato in una pietra, come a Piazza del Tomolo a Vasto) che rappresentava il volume
standard utilizzato per misurare la quantità di grano occorrente per
quella superficie.
A Vasto vi erano le seguenti denominazioni di superficie: la Salma o Soma, il Tomolo, il Mezzetto, il Quarto o Coppa, e la Misura.
Secondo le tabelle catastali storiche delle Misure Locali dell'ISTAT, un tomolo di terra a Vasto corrisponde
a circa 3.406 metri quadrati (34,06 are), da cui poi ne derivano i
multipli e i sottomultipli.
Di conseguenza, un mezzetto (che equivale alla
metà di un tomolo) corrisponde a circa 1.703 metri quadrati.
Pertanto i valori di
riferimento a Vasto sono:
·
1 Salma, pari a tre tomoli: 10.218 mq (10,218 are)
·
1 Tomolo: 3.406 mq (34,06 are)
·
1
Mezzetto: 1.703 mq (17,03 are) —
pari a mezzo tomolo
Ulteriori sottomultipli:
·
Il tomolo
si divide in 2 mezzetti.
·
Ciascun
mezzetto si divide a sua volta in 2 quarti.
·
Ciascun
quarto si divide in 6 misure.














































