30 marzo 2026
Alla scoperta di Canzano (Te).
29 marzo 2026
I fratelli Vincenzo e Loreto Perez e il loro elegante neoclassicismo nell’area Frentana abruzzese.
28 marzo 2026
LA GUIDA GIORNALE PEL POPOLO edito dalla tipografia Aternina L’Aquila 1860 – 1862.
Betta Branchesi, Un Commissariato davvero speciale: Sulmona.
Nelle nostre ricerche abbiamo scoperto che buona parte dei componenti di quel piccolo Ufficio di P.S. sono stati riconosciuti Partigiani o Patrioti.
27 marzo 2026
26 marzo 2026
25 marzo 2026
24 marzo 2026
Michele de Giorgio, intellettuale di Lanciano nel primo ‘800.
Michele
de Giorgio, intellettuale di Lanciano nel primo ‘800
di
Angelo Iocco
Nella città di Lanciano ogni mattina, dalle 8: alle 8:30 suona la campanella della Torre campanaria della Cattedrale, detta popolarmente “Squilla”. Ogni lancianese attende trepidante il 23 dicembre di ogni anno, per ascoltare il suono della campanella a distesa, dalle 18 alle 19, per augurarsi in anticpo il buon Natale. Eppure pochi sanno che questa campanella fu rifusa nel 1827 sotto il decurioanto amministrativo di Francesco Paolo Berenga e Michele de Giorgio, notabili della città[1]. Essa era più antica, pare del XVII secolo, ma andò rovinata a causa dell’invasioen francese del 1799 in città, sicché si dovette procedere alla rifusione di quasi tutte le campane cittadine, requisite dai francesi o addirittura distrutte per non richiamare a stormo i cittadini contro di essi. Così la campana fu rifusa, nell’ambito di vasti progetti di valorizzazione della Cattedrale, e della Solennizzazione dell’Incoronazione della Beata Vergine del Ponte, la di cui deputazione era altresì amministrata dal de Giorgio, sindaco di Lanciano dal 1833 al 1837. Questi era il notabile d. Michele de Giorgio, secondo il Maranca forse di origini venete, imparentato coi Dogi veneziani del XV secolo. Egli viveva nella sua avita casa palaziata del rione Civitanova, lungo la strada maestra, oggi via Garibaldi, caratterizzata da un ampio arco per il passaggio delle carrozze, ospitando intellettuali e ricercatori, tra cui il giurista Antonio Madonna di Lama dei Peligni, e il sacerdote Uomobono Bocache.
Palazzo de Giorgio, Lanciano
Nel 1789-1790, a capo di Lanciano era stato il giurista Pasquale Liberatore, suo amico e ricercatore, nel 1793-94 il padre Guglielmo de Giorgio.
Nel 1808 era consigliere provinciale del dipartimento di Lanciano, con Saverio Brasile.
Disegno
di Antonio Maranca - dai suoi manoscritti - della medaglia “greca” con scritto
Anxanon. Biblioteca comunale di Lanciano
22 marzo 2026
Teatro dialettale. Il Gruppo teatrale dialettale "La Cungarelle" presenta: "Pensione de scatenate". Commedia brillante in due atti dal libero riadattamento di Luciano Marchesani. Arena Ennio Morricone - Vasto.
21 marzo 2026
Raccolta di Canzoni popolari Abruzzesi - Testi.
20 marzo 2026
Vasto, Oreficeria Gioielleria "Giacomo Marrollo", Piazza L.V. Pudente, 1924.
Raffaello Celommi, "Canzone popolare".
Raffaello Celommi (Firenze 1881 - Roseto degli Abruzzi 1957)
"Canzone popolare"
Olio su tela, cm 60x100
Collezione privata.
19 marzo 2026
Festival della Canzone Abruzzese e Molisana di Vasto dal 1955 al 1967, i successi.
LE CANZONI RACCONTANO SAN VITO, Canzoni abruzzesi, San Vito Chietino.
Luigi Illuminati e Antonio Di Jorio, Le migliori canzoni Abruzzesi.
Luigi Martella, “Vasto. L’attesa delle paranze”, 1946.
Luigi Martella (Vasto, 11 gennaio 1911 - 12 ottobre 1971)
“L’attesa delle paranze”, 1946
Olio su cartoncino telato, cm 47x28
Collezione privata.






































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