14 giugno 2026
13 giugno 2026
12 giugno 2026
Corrado Alvaro, "Le serpi il lupo e le vergini d'Abruzzo", da Itinerario italiano, 1941.
Venerabile Nicola D'Onofrio, Chierico camilliano
(Villamagna, Chieti, 24 marzo 1943 – Roma, 12 giugno 1964).
Vede la luce in tempo di guerra, a Villamagna, provincia di Chieti, il 24 marzo 1943.
A sette anni avverte la vocazione al sacerdozio: vuole farsi prete camilliano, ma i suoi si oppongono.
Dopo un lungo braccio di ferro, nell’autunno del ’55 può entrare nello studentato camilliano di Roma.
Il 7 ottobre 1961 fa la prima professione, con i tre voti comuni a tutte le Congregazioni religiose - di povertà, castità e obbedienza - , a cui i Camilliani ne aggiungono un quarto, di servizio agli ammalati e sofferenti, “etiam pestis incesserit”, oggi tradotto in “sempre, anche con rischio della vita”.
Verso la fine del ‘62 avverte i primi sintomi della malattia che l’avrebbe portato alla morte a soli 21 anni.
Il 28 maggio 1964 emette la professione perpetua. Muore la sera del 12 giugno.
Il suo corpo riposa a Bucchianico, presso la cripta del santuario di san Camillo, meta di continui pellegrinaggi. Nel giugno 2000 si è aperto presso il Vicariato di Roma il suo processo di beatificazione.
































