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29 luglio 2026

Cammino Grande di Celestino.


 Conoscete il Cammino Grande di Celestino? 

Un grande Cammino di 204 km e 12 giorni nel cuore dell'Abruzzo, da L'Aquila fino al mare di Ortona passando per il Parco Nazionale della Maiella, Geoparco Unesco. Sulle orme di Celestino V, tra natura straordinaria e spettacolari eremi rupestri. 

Potete percorrerlo per intero o scegliere la variante "Classica" di 84 km e 5 giorni nel Parco della Maiella. Un viaggio unico che vi porterà ad attraversare valli incontaminate, giungere fino a 1500 metri di quota e, infine, perdervi tra i vigneti direzione mare Adriatico.

Le tappe sulla Maiella richiedono la giusta preparazione escursionistica, ma la bellezza del paesaggio vi ripagherà di ogni sforzo. La Tappa 8, con ben tre eremi rupestri in un solo giorno, è pura magia. Buon cammino e nessuna paura! 

E voi? Avete mai percorso questo cammino?

Da: Cammini d'Italia

Vasto, I Figli della Lupa, 1935.

Archivio di Stato


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Archivio di Stato di Chieti e Sezione di Lanciano.

Archivio di Stato di Chieti: Inventario della Questura di Chieti.

26 luglio 2026

Vasto, Punta Penna.

La musica di Francesco Paolo Santacroce approda in Europa.

Significativa affermazione del compositore lancianese Francesco Paolo Santacroce (classe 1937). La sua composizione Nostalgia viene seguita e inclusa nel repertorio della celebre Orchestra da Camerata polacca “Camerata Vistula” e interpretata magistralmente dal solista Jerzy Lucasewicz.
“Questa composizione - egli dice - non si riferisce a una persona o cosa particolare, ma esprime il sentimento generale del passato su cui è costruita la nostra vita: malinconica percezione del tempo che scorre e si riduce sempre più, in cui il passato stesso diventa per questo necessariamente prezioso.”
Il prof. Santacroce si divide tra la filosofia e la musica:
“Le mie due attività parallele di professore di filosofia e musicista - egli dice simpaticamente - mi consentono un meraviglioso equilibrio tra il rigore del raziocinio e il colore dei sentimenti.”
Il suo curriculum è variegato. 
Come pianista ha tenuto numerosi concerti cameristici e operistici in Germania, Svizzera e in Italia, oltre che in Abruzzo, a Milano, Bari, Capri, Catanzaro, Bologna, Assisi, spesso nel repertorio del grande musical americano, con cantanti di fama internazionale, quali Kioto Tsukada, Kyoka Sakamoto e Oslavio Di Credico di Pescara, del quale è stato a lungo collaboratore. 
È stato maestro di Cori abruzzesi, come: S. Vito, Treglio, Castel Frentano, Lanciano (Università della Terza Età), e in particolare de “I Cantori di Ortona”, che ha diretto tra il 1986 e il 2000, con cui ha partecipato a varie trasmissioni televisive (ospite ad esempio nell’agosto 1999 alla puntata Uno mattina estate di Rai 1 con un concerto sulla figura di Francesco Paolo Tosti), e rassegne di Polifonia sacra in Italia e all’estero, oltreché nella stessa Ortona, nel segno dell’immortale Maggiolata abruzzese. 
Nel luglio 1993 su invito del M° Donato Renzetti di Lanciano, il prof. Santacroce ha rappresentato la Canzone abruzzese ai Corsi musicali internazionali estivi di Lanciano all’auditorium Diocleziano. 
Con il tenore Oslavio Di Credico ha fondato il Concorso internazionale di Canto lirico “Camillo De Nardis” e di Corno “Domenico Ceccarossi” in Orsogna (settembre 2001). 
Ha diretto l’opera Cavalleria rusticana di Mascagni al Teatro comunale di Orsogna (17 aprile 2001), e La serva padrona di Donizetti al teatro “Fenaroli” di Lanciano (19 settembre 2002). 
È autore di pregevoli canzoni abruzzesi, tra cui Vicin’a a la scianne su versi di Virgilio Sigismondi, figlio del celebre poeta Giulio, Nin mi fè murì su versi di Alessandro Dommarco, figlio del poeta Luigi, vincitrice del 1° premio “Abruzzo” alla XXXVIII Settembrata abruzzese di Pescara (1995); e infine Ugne cose su versi di Camillo Coccione, vincitrice del 1° premio al concorso del Vernaprile di Teramo del 2015.
Ha inciso il disco LP ‘O core ‘e Napule con tenore Sandro Di Martino (1983), e il cd Vola vola…dall’Abruzzo a Napoli con romanze tostiane e canoni classiche napoletane eseguite dal tenore Di Credico (2005). Ha interamente composto le musiche per l’operetta dialettale Lu fuculare, su parole di Italino Giancristofaro, rappresentata con grande successo, sotto la sua direzione orchestrale, al Teatro Fenaroli di Lanciano il 28-29 febbraio 2012 sotto l’egida dell’Accademia musicale “Frentania Opera Musica Insieme” (FOMI), rinverdendo una profonda passione per questo genere musicale molto amato nell’area lancianese. 
Già docente presso la Scuola civica musicale di Vasto e di filosofia e storia presso il Liceo classico di Ortona, il pof. Santacroce oltre all’attività di compositore e concertista, svolge opera di ricerca sul folklore abruzzese.

Giovanni Pansa, La leggenda di traslazione di S. Tommaso apostolo ad Ortona a Mare e la tradizione del culto cabirico.

Giovanni Pansa, La leggenda di traslazione di S. Tommaso apostolo ad Ortona a Mare e la tradizione del culto cabirico.

Medaglia che ritrae la immagine ufficiale della Madonna del Ponte, patrona di Lanciano

25 luglio 2026

Francesco Paolo Tosti - 30 Songs.


Francesco Paolo Tosti - Romanze per canto e pianoforte.

Panorama di Vasto.


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Filippo Ferrari, Nicola Gallucci da Guardiagrele, 1903.

Giacinto Pannella, Il Paliotto della Cattedrale Aprutina: lavoro in argento di Nicola di Guardiagrele; studio storico ed artistico, 1910.

Giacinto Pannella, Il Paliotto della Cattedrale Aprutina: lavoro in argento di Nicola di Guardiagrele; studio storico ed artistico, 1910.

Chieti - Costumi d'Abruzzo - Visione della Maiella.


24 luglio 2026

Passaporto del Regno delle Due Sicilie.

Vasto - Istonio, Pesca alla sciabica.


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Vasto spiaggia.


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Il fischio di Lanciano: "Lu ciuffile di 'Nzine".



Conosci il fischio segreto dei lancianesi? 🎶
​Si chiama "Lu ciuffile di 'Nzine" ed è il "passaporto sonoro" che unisce i cittadini di Lanciano in ogni angolo del pianeta. 
Funziona così: intoni le prime note della Carmen di Bizet e, se nei paraggi c'è un compaesano, ti risponderà completando il fischio.
​Nato come uno sfottò teatrale ai danni del mitico Vincenzo Coli (’Nzine) nella prima metà del '900, questo motivetto è diventato leggenda. 
Ha permesso a soldati di ritrovarsi durante la Seconda Guerra Mondiale, ha unito gli emigranti in America e ha persino salvato la vita a un uomo rimasto sotto le macerie del terremoto del Friuli nel '76!
​Un pezzo di storia frentana pazzesco, documentato anche nel film "Il Fischio ritrovato".

Da: Anxa

Vasto marina, spiaggia.


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Vasto marina.


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23 luglio 2026

Trabocchi sulla costa di Vasto.

Trabocchi sulla costa di Vasto

Aurelio Tiratelli, Il Lago del Fucino, 1875 ca.

Aurelio Tiratelli (Roma, 1842 – 1900), Il Lago del Fucino, 1875 ca., olio su tela di cm 49x111, Munda - Museo Nazionale d'Abruzzo, L'Aquila. 

Emidio Agostinoni, Il Fucino, 1908.

Salvatore Fergola, Veduta del lago di Celano (Fucino), 1837.


Salvatore Fergola (Napoli, 1796 - 1874), Veduta del lago di Celano, presa dal monte Salviati (Salviano), 1837, olio su tela, cm 125 x 220,  Palazzo Reale, Napoli.

Vasto marina


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21 luglio 2026