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31 marzo 2026

Eremi e Santuari in Abruzzo.

 Eremo di Frattagrande di Pretara


L'Eremo ha un aspetto modesto e non mostra il carattere sacro della costruzione. L'edificio si appoggia ad una parete che si eleva poco oltre Pretara, lungo il corso del torrente Ruzzo. Una semplice scalinata conduce dalla strada all'ingresso. Di fronte all'ingresso è posta una croce. Immediatamente a destra dell'ingresso vi sono due piccoli vani, in comunicazione con la zona presbiteriale. Da uno di questi ambienti parte una scala che conduce al piano superiore. La chiesetta ha sull'altare principale un quadro che raffigura S. Francesco di Paola, cui fra' Nicola era profondamente devoto. Nella cappellina di destra, dietro l'altare, si apre un grosso vano nel quale si notano la struttura e gli scenari del presepe costruito da fra' Nicola. Nel 1986, in occasione della morte di fra' Nicola, il Comune di Isola del Gran Sasso ha posto sulla parete rocciosa vicina all'ingresso una lapide a ricordo dell' ultimo eremita del Gran Sasso.


20 marzo 2026

Raffaello Celommi, "Canzone popolare".

Raffaello Celommi, "Canzone popolare"
olio su tela, cm 60x100, collezione privata.




Raffaello Celommi (Firenze 1881 - Roseto degli Abruzzi 1957)
"Canzone popolare"
Olio su tela, cm 60x100
Collezione privata.

Raffaello Celommi, "Canzone popolare"
olio su tela, cm 60x100, collezione privata.

13 marzo 2026

Canzone Abruzzese: “T’aspette Cuncittiì”. Versi di Francesco Gileno, musica di Alberto Verrocchio.

coll.T.Mancini

 Testo

T’aspette Cuncettì

I

J passe tanta vote pe ‘ ssa vije
e guarde ‘ssa fenestre e su’ balcone
p’ave’ nu sgurde de consulazione
pecche’ stu core me nen trove pace
ma tu ‘nti vide,nen t’affacce maje
e ji’ mi struje a suspira’ pe’ tte

(Rit.)

T’aspette a la funtane Cuncettì
ci vi?ci vi?ci vi?
T’ha da parla’ stu core Cuncettì
ci vi? ci vi? ci vi?
E mi l’ha da’ prummette Cuncettì
pecchè?pecchè? pecchè?

Pecche’ stu core te vo’ bene assaie e se nti’ vede cchiu’ nen po’ campa’!

 

 

II


Se jsce pe’ la messe a la matine
ti purte arrete tutte la famije
e vi’ ‘nghe l’ucchie basse pe la vije
pe’ nen guarda’ chi ti suspire appresse
ma ‘nti’ si ‘ccorte ,’nti si’ corte ancore
ca je mi struje a suspira’ pe’ tteeee’
t’aspette a ala funtane Cuncettì!

(Rit.)

“T’aspette Cuncittì” karaoke

9 marzo 2026

L'Abruzzo nel 1953 - Archivio Istituto Luce.

L'Abruzzo nel 1953 - Archivio Istituto Luce

Vasto, 1953

Ebrei stranieri internati in Italia durante il periodo bellico, a.c. di Anna Pizzuti.



I COMUNI SEDE DI INTERNAMENTO LIBERO

  
ChietiArchi (6)Atessa (37)Baranello (1)Bomba (18)Bucchianico (8)Casalbordino (8)Casoli* (13)Castelfrentano (19)Castiglione Messer Marino (19)Chieti* (17)Fara Filiorum Petri (11)Gissi (1)Guardiagrele (61)Istonio Marina (oggi Vasto)* (48)Istonio Marina (oggi Vasto)* (1),  Lama dei Peligni* (6)Lanciano* (42)Orsogna (26)Ortona a Mare (1)Paglieta (1)Palena (4)Rapino (24)Scerni (2)Torricella Peligna (7)Urbisaglia* (1)Villa Santa Maria (27)
  
L'AquilaAlfedena (16)Ateleta (8)Avezzano (26)Barisciano (1)Capestrano (3)Carsoli (17)Castel di Sangro (20)Casteldisangro (2)Civitella Roveto (1)Gioia dei Marsi (1)Luco dei Marsi (4)L'Aquila (41)Montereale (13)Navelli (9)Pereto (3)Pescasseroli (1)Pescina (18)Pescocostanzo (2)Pizzoli (20)Rocca di Mezzo (4)Scurcola Marsicana (16)
  
PescaraCaramanico (5)Città S. Angelo (5)Collecorvino (4)Ferindola (1)Montesilvano (4)Penne (11)Pianella (4)
  
Teramo

 

Atri (15)Campli (3)Castilenti (5)Cermignano (10)Città Sant'Angelo (1)Civitella del Tronto* (152)Corropoli* (48)Fano Adriano (3)Isola del Gran Sasso* (7)Nereto* (44)Notaresco* (14)Penna S. Andrea (20)Penna S.Andrea (1)Penna Sant'Andrea (1)Rocca Santa Maria (2)Sant'Omero (3)Torricella Sicura (1)Tortoreto* (19)Tortoreto Alto (1)Tortoreto* (19)
 

 

 

Note:  - le località segnate con asterisco (*) erano sede di campi di internamento;
- tra parentesi il numero degli internati finora rinvenuti in ciascuna località;
- cliccando sul nome della provincia (o sulla cartina), si ottiene l'elenco alfabetico degli internati (in formato pdf) dell'intera provincia;
- cliccando sul nome della località, si ottiene l'elenco alfabetico degli internati (in formato pdf) relativo alla singola località.




Internati stranieri a Vasto - Istonio Marina




12 febbraio 2026

Loris Di Giovanni, FRATELLI PROTESTANTI E LA LIBERA MURATORIA ABRUZZESE


FRATELLI PROTESTANTI E LA LIBERA MURATORIA ABRUZZESE

Le innumerevoli scomuniche della Chiesa cattolica contro la Libera Muratoria succedutesi dal XVIII secolo in poi non interessearono affatto quei fratelli di fede protestante.
Le Chiese Valdesi, Metodiste, Battiste e Luterane, ossia quelle facenti parte del così detto Protestantesimo storico, diedero attraverso i loro iscritti alla massoneria un contributo determinate alla crescita delle logge abruzzesi.
Ciò avvenne in tre periodi storici, gli inizi dell'Ottocento e del Novecento e nel periodo immediatamente dopo la Liberazione.
Un massone poco conosciuto in Abruzzo é Francesco Sciarelli, nato a Chieti il 17 marzo 1837. Nel 1853 entra nell'ordine dei Frati Minori Conventuali di San Francesco, per poi prendere i voti l'anno successivo.
Alla notizia dell'entrata in Napoli di Garibaldi fugge dal convento e, raggiuntolo, abbandona l'abito talare ed indossa la camicia rossa seguendo il generale.
Dopo lo scioglimento dei corpi garibaldini torna a Chieti e matura la decisione di lasciare il cattolicesimo e di diventare predicatore evangelico, raggiungendo a Milano il pastore metodista Harry J. Piggot.
Nel 1863 viene consacrato pastore della Missione Metodista Wesleyana.
Aderì alla massoneria del Grande Oriente (matricola GOI n. 02989) nella loggia 'Uno per tutti e tutti per uno' di Reggio Emilia.
Il personaggio più noto dell'Ottocento che al tempo stesso operò come carbonaro e come massone fu Gabriele Rossetti del quale, invero, si è poco studiato il profilo religioso di 'evangelico.'
Basterebbe leggere alcune sue opere come 'L'Arpa Evangelica' per farsi un'idea del credo del vastese.
Nota la sua collaborazione a Londra con un altro abruzzese, quel Camillo Mapei (1809-1853) da Nocciano, fondatore della Chiesa Cristiana Riformata Italiana.
Sarà il Mapei a fondare a Londra 'L'Eco di Savonarola' al quale il vastese collaborerà con poesie e scritti. Sempre a Londra opererà il cugino da parte di madre di Gabriele Rossetti, Teodorico Piernicola, patriota, letterato, innografo e predicatore, tra i fondatori delle Chiese Libere, poi 'Chiese Cristiane dei Fratelli'.
Il Novecento vedrà i templi massonici abruzzesi calcati da diversi pastori protestanti. A volte, come vedremo in seguito, saranno essi stessi ad innalzare e governare le logge.
Due di questi erano fratelli in una loggia pugliese, la 'Onore e Giustizia di Bari, che contribuì a fine Ottocento a far reinnalzare le colonne alla loggia teatina 'Vettio Catone'. Si trattava di Amedeo Basile, pastore nella comunità metodista Wesleyana a Chieti e Pasquale Lo Re, che operò a Schiavi d'Abruzzo nei primi anni del 900.
Aurelio Cappello, originario di Siracusa, fu pastore metodista a Palombaro (CH) tra il 1925 ed il 1929.
Francesco Lo Bue, iniziato in una loggia a Tripoli del Grande Oriente d'Italia, fu pastore evangelista ad Avezzano nel 1908.
Il livornese Diodato Rosati operò a Chieti tra il 1915 ed il 1925 e risulta a piedilista della Loggia 'Progresso' di Chieti.
Saranno due le officine abruzzesi nella provincia teatina a nascere sotto l'egida dei fratelli protestanti.
Nel 1907 ricorreva il seicentesimo anniversario della morte di Dolcino da Novara, o Fra' Dolcino come venne chiamato soprattutto dalla storiografia ottocentesca, accusato di eresia e bruciato sul rogo nel 1307.
Per l'occasione sul Monte Massaro fu innalzato un obelisco di 11 metri, abbattuto vent'anni dopo dal regime fascista.
La Tribuna Biellese del 15 agosto del 1917 descriveva la cerimonia specificando che 'fra le bandiere viene tosto riconosciuta quella della Gran Loggia Simbolica del Grande Oriente di Roma'.
Già nel 1884 il massone Ulisse Bacci, proprietario e direttore della Rivista Massonica, aveva composto un dramma con protagonista Fra Dolcino.
Nella neo costituita loggia di Lanciano ben due fratelli erano protestanti: Federico Mecarozzi, pastore a Palombaro tra il 1919 ed il 1924 e Camillo Pace, originario di Paglieta. Quest'ultimo fonderá nella sua cittá un Triangolo massonico assieme ai fratelli Ettore D'Innocentis, Umberto Di Nella ed al dott. Armando Sciarrelli, giudice del Tribunale di Lanciano.
All'evangelico Gabriele Rossetti verrà dedicata una loggia a Vasto. Anche in questa operazione i protestanti ebbero un ruolo fondamentale, basti pensare che Camillo Pace ne è di fatto l'organizzatore e diviene il primo Maestro Venerabile, seguendo ogni azione della officina, della quale sarà Venerabile anche negli ultimi due anni di vita del sodalizio, ovvero nel biennio 1924-25.