17 agosto 2026
16 agosto 2026
Viaggio nell'Abruzzo Magico - Intervista a David Ferrante.
/ opera__rotas
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/ opera_rotas 14 agosto 2026
Pittori del Settecento Abruzzese - Giuseppe Angelo Ronzi e suo figlio Vincenzo Ronzi.
7 agosto 2026
Francesco Paolo Michetti, La pastorella, scena agreste, 1887.
31 luglio 2026
Mappa dell'l'Abruzzo dipinta dal cartografo Ignazio Danti (1580-85). Galleria delle Carte Geografiche nei Musei Vaticani.
30 luglio 2026
Daniela Guaiti, La cucina dei monasteri. (Abruzzo).
27 luglio 2026
20 luglio 2026
Giulio Fara, L'anima musicale d'Italia. La canzone del popolo, 1920.
Francesco Paolo Michetti co' suoi quadri, Gabriele D'Annunzio con le sue novelle, ci avevano mostrato una regione quanto mai ricca di colore locale da i forti contrasti, dalle tinte cariche, dalle passioni schiette ma violenti; paese in cui l'artista poteva ad ogni svolto di strada, in ogni porta aperta, nel gesto della contadina, nell'abito del paesano, nelle processioni, nei funerali, nel duello d'amore, ne' tramonti come nell'aurore, alla fontana come nella rustica cucina o nella piccola chiesetta, trovare materia a' suoi studi, alle sue meditazioni, alle sue fantasticherie, alle sue creazioni d'arte.
Lascio da parte la civiltà, assolutamente fuori questione e la continuità delle vittorie bandistiche, ma riporto il brano perchè il lettore veda come non solo la etnofonia non sia tenuta in conto di materia di studio ma, dagli stessi indigeni, tenuta come cosa da ripudiare, come una rogna paesana.
⁂
Li ho, nei quindici della raccolta, scelti di proposito fra i pochi dedicati al Michetti perchè mi pare che al grande figlio dell'Abruzzo il Tosti dovesse aver dedicato i canti più caratteristici e genuini, quelli cioè più fedelmente ed intieramente abruzzesi.
Ed infatti nel primo di questi due esempi il cadenzare sul movimento debole ha una cert'aria di malinconia che lo dà per canto pastorale e ce lo farebbe accogliere con certo riguardo se non fosse quella tale svisatura che gli artisti si credono permesso d'infliggere ad ogni onesta me- lodia che va pe' fatti suoi senza cercare di entrare nei salotti... per bene.
⁂
La chanson existe donc depuis au moins deux générations. Sa tonalité ancienne hypophrygienne (octave de sol à sol non eltérée, l'ambitus restreint de la mélopée, qui tourne au- tour de la note fondamentale, sur laquelle terminent toutes les phrases, sa simplicité rudimentaire et l'éthos monotone résultat de ces divers attributs, en font le prototype d'une véritable chanson «per far stare buoni i bambini». L' anacrouse de trois syllabes formant temps levé de trois notes est seule contre le programme.»
Quanto al resto noi crediamo che la ninna - nanna in questione esista qualche cosa più delle due generazioni che gli accorda l’Adaïwsky e la mettiamo invece ira la musica più antica conosciuta. Tarda sopravvivenza della musica preistorica che tanto influì su quella greca.
⁂
Ecco a tav. n. 55 il canto della mietitura: Canto sacro d'amore e di fede verso la grande madre natura. Canto del lavoro e della gioia. Canto di grazie alla feconda terra. Canto antichissimo perchè l'uomo ha ben presto conosciuto il valore di quel prodigioso seme che è il grano e che doveva poi essere nell'eternità il simbolo del nutrimento de' popoli, sublimato da Gesù nel dolce e simbolico rito della comunione.
Nella costruzione melodica l'unico fatto notevole è l'alterazione ascendente di un semitono del quarto grado in modo da distruggere quasi il senso della tonalità di sol maggiore poichè il semitono do diesis viene così ad essere collocato ira il quarto e quinto grado anzichè fra il terzo ed il quarto, dando anche la falsa impressione di una continua tendenza ad una modulazione a re.
Alla mia mente questa melodia, cantata nell'ampio tono di voce e di tempo che gli son propri e che ogni fine orecchio di musicologo deve prestagli, rievoca il sacro rito della raccolta delle spighe fatta dall'uomo primitivo. Rievoca i bei quadri della Terra», il capolavoro di Zola.
Ma della canzone d'amore qui non mi trattengo a riportare esempio, non parendomi, quelli ch'io ne conosco, tali da meritare una seria disamina.
ABRUZZI52. O mamma mamma

53. Tu nel tuo letto
![\relative c' {
\time 4/4
\tempo 4=90
\key f \major
%rigo 1.1
\autoBeamOff r2 r4 r8 c'8|
f1~|
f2~f16 f f f g f e d|
e8[ bes] \acciaccatura c8 c2.~|
c4 r r r8 c8|
\break
%rigo 1.2
c1~|
c2~|
c16 d e f e c \stemUp bes g|
\acciaccatura {f16[ g]} f16[ e] f8~ f2.|
\stemDown f'8 r s2.}
\addlyrics{
Tu nel tuo let -- to_a far dei so -- gni d'o -- ro Io
del -- l'a -- per -- to_al ge -- lo,_o mio te -- so -- ro
}
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\midi {}](https://upload.wikimedia.org/score/7/t/7t5ad6qdzfc8os78owdp0pta06zyt6k/7t5ad6qd.png)
54. Stava lo grillo

55. Fi mè
![\relative c' {
\time 4/4
\tempo 4=90
\key g \major
%rigo 1.1
\autoBeamOff r2 ^\markup{\bold "Largo"} d'4 d8. d16|
d4 b \override TupletBracket.tuplet-slur = ##t \tupletUp \tuplet 3/2 {d8 cis b} a8. g16
|g4 g b cis8. d16|
\break
%rigo 1.2
d4 b \tupletUp \tuplet 3/2 {d8 cis b} a g|
|g4 g b cis8. d16|
d4 b \tupletUp \tuplet 3/2 {d8 cis b} a8. g16|
\break
%rigo 1.3
g4 g b cis8. d16|
d4 b \tupletUp \tuplet 3/2 {d8[ cis] b} a8. g16|
g4 g r2 \bar "|."
}
\addlyrics{
Fi mè -- ta mè -- ta e la fag -- gij ja mè -- te ca la pa --
tro -- na ha ma da dà! la fij -- je Mi l'à pru -- mes -- sa en ni_im -- mi li vo
da -- je Tut -- to lo gra -- ne ji vuj -- je scip -- pa -- je!
}
\layout {}
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