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14 febbraio 2026

GABRIELE DI BENE (1904-1974) - pittore e scultore abruzzese di Orsogna.

 GABRIELE DI BENE (1904-1974) - pittore e scultore abruzzese di Orsogna

di Angelo Iocco

Nato a Orsogna il 3 aprile 1904 e morì a Lanciano il 19 giugno 1974, Di Bene si appassionò alle arti grafiche, e studiò disegno, prendendo il diploma. Presto si trasferì a Lanciano, perfezionando i suoi studi, e insegnando tecnica del disegno all’Istituto d’arte “G. Palizzi” della città. Sotto di lui vari artisti contemporanei si sono formati, tra cui Alessandro Jasci e Paolo Spoltore. Uomo schivo e riservato, ma di grande ingegno, ha tenuto varie mostre. Tra le varie, si ricorda la mostra per il Centenario della nascita del M° Camillo De Nardis nel 1957.

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9 febbraio 2026

Francesco Paolo Palizzi, “Ritratto della sorella Luisa.

Francesco Paolo Palizzi, “Ritratto della sorella Luisa”,
olio su tela di cm 62x49, collezione privata.



Francesco Paolo Palizzi (Vasto, 16 aprile 1825 - Napoli il 16 marzo 1871)
“Ritratto della sorella Luisa”,
Olio su tela di cm 62x49
Collezione privata.

Francesco Paolo Palizzi, “Ritratto della sorella Luisa”,
olio su tela di cm 62x49, collezione privata.

6 febbraio 2026

Floriano Pietrocola, “Ritratto di Maria Adelaide d'Asburgo Lorena”, sec. XIX.

Floriano Pietrocola, Ritratto di Maria Adelaide d'Asburgo Lorena ”, 
sec. XIX, acquerello su carta, cm 37x28, collezione privata.

 


Floriano Pietrocola (Vasto, 3 maggio 1809 – Sant'Agata sui Due Golfi, 4 agosto 1899)“Ritratto di Maria Adelaide d'Asburgo Lorena ”, sec. XIX
Acquerello su carta, cm 37x28
Collezione privata.

4 febbraio 2026

“L’alba separa dalla luce l’ombra”, testo di Gabriele D’Annunzio, musica di Francesco Paolo Tosti, Tenore Tito Schipa, 1938.

Vasto, Convento di Sant'Onofrio, anni '80.

Vasto, Convento di Sant'Onofrio, anni '80.
 
Vasto, Convento di Sant'Onofrio, anni '80 - color

interno della chiesa

Salvatore Marino, Medieval Confraternities in Abruzzo.

Giuseppe Bertini, Margherita d'Austria in Abruzzo, da: Atti del convegno Margherita d'Austria e gli Stati Farnesiani d'Abruzzo, 2017.

3 febbraio 2026

Enrico Remedi, Monumento ai Caduti di Vasto, 1922.


Monumento ai Caduti, Piazza Caprioli, foto P.Di Rocco

Enrico Remedi (Carrara, 2 maggio 1891 - ?), Monumento ai Caduti (con S.Michele)
Monumento ai caduti, a cippo in marmo bianco di Carrara e bronzo; misure: cm, alt. 550, largh. 212, prof. 212, cm, alt. 90, largh. 40, prof. 40.
Inaugurato a Vasto il 24 maggio 1922 in Piazza L.V. Pudente poi spostato in Piazza Caprioli dal 2 giugno del 1996.

Monumento ai Caduti, Piazza Caprioli

Il monumento ai caduti di Vasto presenta un basamento quadrangolare, poggiante su un gradino, sul quale sono stati incisi, nel 1978, i nominativi dei caduti di tutte le guerre.
Sul basamento, si imposta un cippo caratterizzato dall’epigrafe dedicatoria, posta sulla fronte, e dall’elenco dei caduti della Grande guerra, che scorre lungo gli altri tre lati.
La solidità geometrica della parte inferiore del monumento, si contrappone alle forme tornite e al manto svolazzante che caratterizzano la statua posta a coronamento dell’opera.

S.Michele Arcangelo

Si tratta di un San Michele Arcangelo, patrono della città, che, incedendo col piede destro su un globo, incorona i nomi dei caduti.
Egli, infatti, tiene nella mano destra una corona di alloro, in bronzo, mentre, con l’altra mano, sostiene una spada con la punta rivolta verso il basso, come a suggerire la fine delle ostilità.
Un ricorso a motivi vegetali, una sorta di cuscino composto da foglie di quercia e ghiande, raccorda i due elementi summenzionati. Dinnanzi al monumento è stata collocata una elegante lampada bronzea.

Monumento in Piazza L.V. Pudente

Inizialmente, il monumento era collocato in piazza Lucio Valerio Pudente, di fronte a palazzo d’Avalos.

Inaugurazione monumento

L’opera fu inaugurata il 24 maggio del 1922 e fu fortemente voluta dall’allora sindaco Florindo Ritucci Chinni e dal poeta Romualdo Pàntini.
Il comune, infatti, attraverso due delibere del Consiglio, stanziò 2500 lire da destinare al comitato pro monumento e approvò la perizia tecnica dell’ing. D’Aloisio per la sistemazione della suddetta piazza.
Per quanto riguarda l’autore dell’opera, “La Tribuna” del 28 maggio 1922, in un articolo dedicato all’inaugurazione, cita il prof. Remedi.
Da: Beni Culturali



Enrico Remedi
Enrico Remedi nacque il 2 maggio 1891 a Carrara. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Carrara, si laureò in architettura. Accanto alla libera professione intraprese anche la carriera di docente. Durante gli anni Trenta occupò la cattedra di proiezioni prospettiva e teoria delle ombre, presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara.
Numerosi sono i suoi progetti di edifici pubblici, privati e di monumenti.
Da: Chiekete



Il Monumento ai Caduti ripreso nel 1926, Cinematografo Vastese


Cartoline:














Per approfondimenti:
- Beni Culturali
- NoiVastesi

2 febbraio 2026

Gabriele Smargiassi, “Veduta di Castellamare di Stabia”.


Gabriele Smargiassi, “Veduta di Castellamare di Stabia”,
olio su tela, cm 27x40, collezione privata.


Gabriele Smargiassi (Vasto, 22 luglio 1798 – Napoli, 12 maggio 1882)
“Veduta di Castellamare di Stabia”
Olio su tela, cm 27x40
Collezione privata.


Gabriele Smargiassi, “Veduta di Castellamare di Stabia”,
olio su tela, cm 27x40, collezione privata.