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16 settembre 2026

Vasto, Punta Penna.

Punta Penna, video di Tony di Monte

Su una corona di giganteschi scogli che si elevano a picco sul mare, si trova Punta Penna, protesa nel medio Adriatico come una propaggine di uno dei tratti più belli dei 18 chilometri di litorale che Vasto può vantare.
Sull’altura che guarda il porto è situato l’omonimo faro. Subito a nord del molo si accede alla magnifica spiaggia dunosa di Punta Penna, una splendida spiaggia di soffice sabbia dorata, tra le poche zone del litorale abruzzese a conservarsi ancora selvagge.
Sul promontorio ventoso, a circa m. 30 sul livello del mare, svettano, accanto al faro alto 73 metri, una torre di difesa, fra le 366 che il viceré di Napoli fece costruire fra il 1563 e il 1568 per porre un freno alle scorrerìe dei turchi, e la graziosa Chiesetta romanica di S. Maria di Pennaluce con un basso porticato ogivale e mattoni in vista, memoria rimaneggiata del borgo medievale di Pennaluce.

11 settembre 2026

Reginella campagnola.


Spartito musicale e testo

Reginella campagnola è una celebre canzone italiana composta nel 1938 da Eldo Di Lazzaro (con testo scritto insieme a Bruno Cherubini). Sebbene sia nata come un brano d'autore moderno, il suo ritmo travolgente a tempo di polka l'ha trasformata nel tempo in un pilastro del patrimonio popolare abruzzese e della musica folk italiana, immancabile nelle feste di paese e nei balli contadini.
Il testo racconta in modo allegro e spensierato la giornata di una giovane contadina dell'"Abruzzo d'or" che va in città a vendere i suoi prodotti con un asinello, per poi tornare felice al suo borgo di montagna la sera.
A livello internazionale, il brano ottenne un successo clamoroso: fu tradotto in inglese con il titolo The Woodpecker Song e interpretato da grandi icone della musica mondiale come Glenn Miller.



27 agosto 2026

Abruzzo: Tradizioni Oggi. Intervento della Prof.ssa Lia Giancristofaro.

Abruzzo: Tradizioni Oggi. Intervento della Prof.ssa Lia Giancristofaro
Da: Coro Folkloristico "La Figlia di Jorio"

Abruzzo: Tradizioni Oggi. Intervento della Dott.ssa Adriana Gandolfi.


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Il complesso del cafone è un'espressione di carattere sociologico e antropologico utilizzata per descrivere il sentimento di inferiorità, vergogna o imbarazzo che alcune persone o intere comunità provano nei confronti delle proprie origini rurali, provinciali o popolari. 

Pillole d'Abruzzo sulla transumanza con l'antropologa Adriana Gandolfi.



Foto della Transumanza. 
Collezione dell'antropologa Adriana Gandolfi.







Archivio Adriana Gandolfi

Pillole d'Abruzzo, di Giovanni D'Addario.

26 agosto 2026

Adriana Gandolfi, La Presentosa.




I Gioielli magici degli Abruzzi - intervista all'antropologa Adriana Gandolfi.


Adriana Gandolfi ha dedicato la propria vita a documentare ciò che rischiava di scomparire. Attraverso decenni di ricerca etnografica in Abruzzo e nel Centro Italia ha raccolto testimonianze, osservato rituali, ascoltato racconti e custodito la memoria di un patrimonio immateriale che oggi appare sorprendentemente lontano, pur appartenendo a un passato recentissimo. In poco meno di trent'anni abbiamo assistito a una trasformazione culturale rapidissima. Nel tentativo di costruire nuovi modelli e nuovi linguaggi abbiamo spesso lasciato indietro ciò che, per secoli, aveva dato significato agli oggetti, ai gesti e ai riti della quotidianità. Il velo che collegava il mondo visibile a quello simbolico è stato progressivamente rimosso, consegnandoci una realtà sempre più funzionale, ma anche più povera di significati condivisi. In questo appuntamento attraversiamo quel ponte che ancora collega l'Abruzzo contemporaneo alla sua dimensione più antica, grazie alla ricerca di persone come Adriana: un universo in cui religione e magia convivevano, dove simboli, amuleti e pratiche popolari costituivano un linguaggio condiviso e ogni oggetto custodiva una funzione che andava ben oltre la sua materialità. Ci concentriamo sul gioiello etnico abruzzese, autentica sintesi della cultura tradizionale. Dalla "Presentosa" al "breve", dagli amuleti al corallo, fino ai simboli nascosti nell'arte orafa, ogni elemento racconta una storia fatta di protezione, identità, appartenenza, devozione e antiche conoscenze. Oggetti che oggi ammiriamo soprattutto per la loro bellezza, ma che per secoli hanno rappresentato una visione del mondo, un sistema di valori e una forma di dialogo con l'invisibile che non dobbiamo far scomparire.
10 lug 2026 Francavilla al Mare
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0:00 Intro 
0:52 Antropologia d'urgenza 
4:12 Il sincretismo degli Abruzzi, tra culture e movimenti 
6:20 La visione magica, tra attrazione e repulsione 
8:40 Il Gioiello Etnico ed il loro codice simbolico 
11:00 L'inizio della ricerca e il materiale trovato 
13:54 Sulla "Presentosa", la transumanza e il pecorino... 
17:56 I materiali dei gioielli e degli amuleti ed il loro significato 
19:43 Il codice simbolico 
22:55 Il contributo dei pittori abruzzesi 
25:26 Una dimensione maschile del gioiello etnico 
27:16 Il simbolo in un mondo globalizzato 
29:23 Contaminazioni culturali: il caso degli arrosticini 
37:29 Indagare per orientarsi.

🔗 Tutti i nostri link: https://linktr.ee/operarotas 

Dentro di me c'è un Archivio - Intervista ad Adriana Gandolfi.


Adriana Gandolfi è una ricercatrice etno-antropologica che si è specializzata nel patrimonio culturale abruzzese e molisano attraverso l'esperienza diretta e partire dalla sua formazione artistica nelle arti applicate. Socia di A.I.S.EA. e fondatrice di S.I.M.B.D.E.A., ha curato l’allestimento di musei e mostre sull’artigianato tradizionale. Svolge ricerche sul campo raccogliendo preziose interviste, canti e testimonianze di pratiche culturali locali sin dagli anni '80, pubblicando libri e facendo conferenze. Siamo stati a casa sua per farci raccontare delle esperienze più significative, sul rapporto empatico con la tradizione e le persone che ha incontrato in questi anni. 
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0:00 Intro 
0:28 Un percorso per vie "animiche" 
6:00 Dinamiche di un mondo fatto di saperi 
10:00 Arte come linguaggio transgenerazionale 
12:28 Essere un archivio vivente 
14:50 Le ricerche sul carnevale in Abruzzo 
21:24 Il gioiello tradizionale abruzzese 
29:46 Il linguaggio simbolico del popolo 
32:07 L'Adriatico come connettore di informazioni 
37:03 L'umanità e il bisogno della ritualità 
38:38 Materiale e Immateriale 
41:58 Il digitale come supporto 
46:24 Una cultura unica 

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🔗Alcuni link per approfondire 📿 https://www.gentidabruzzo.com/ 

L'antropologa Adriana Gandolfi presenta il suo libro dedicato alla Presentosa.


CASOLI (CH), 16 NOVEMBRE 2025 - NELLA DIMORA STORICA SETTECENTESCA DI PALAZZO TILLI DI CASOLI, L'ANTROPOLOGA ADRIANA GANDOLFI PRESENTA IL SUO LIBRO DEDICATO ALLA PRESENTOSA. L'iniziativa promossa dalla sezione di Chieti di "ITALIA NOSTRA" in collaborazione con PALAZZO TILLI, ha visto la partecipazione della Vicepresidente dell’Associazione Sara Pantalone e di Antonella Allegrino, proprietaria del palazzo storico. La Presentosa, gioiello barocco creato nel Settecento, divenne celebre anche grazie a Gabriele D’Annunzio, che lo descrisse in “Trionfo della morte” (1894), contribuendo a consolidarne il nome e il fascino. “Il gioiello era stato creato per presentare alla comunità la promessa di matrimonio delle giovani donne, da cui la denominazione di presentosa – spiega Adriana Gandolfi – È un medaglione di forma solare, con al centro simboli cuoriformi o altri messaggi amorosi che ne esplicitavano la funzionalità scaramantica e propiziatrice di prosperità per chi lo indossava". Leggi l'articolo completo:




Da: Consiglio Abruzzo

Riti pasquali e settimana santa in Abruzzo - conferenza di Adriana Gandolfi.

Il Santuario di Ercole Curino (e non solo) raccontato da Adriana Gandolfi.

Ancien traditions in Abruzzo, da All About Abruzzo.


24 agosto 2026

Pescara prima della guerra: come era?


Filmato con fotografie dell'Istituto Luce, dal video di Quinto Petricoli vedute di Pescara e Castellammare Adriatico nel primo '900, palazzi, vie e monumenti scomparsi a causa dei furiosi bombardamenti del 1943-44.

22 agosto 2026

Rai Cultura - Scrittore e politico italiano, al secolo Secondino Tranquilli, Ignazio Silone moriva il 22 agosto 1978.

Scrittore e politico italiano, al secolo Secondino Tranquilli, Ignazio Silone moriva il 22 agosto 1978. - Rai Cultura


Ignazio Silone, pseudonimo di Secondino Tranquilli (Pescina, 1º maggio 1900 – Ginevra, 22 agosto 1978).

«In capo a tutti c'è Dio, padrone del cielo. Questo ognuno lo sa. Poi viene il principe Torlonia, padrone della terra. Poi vengono le guardie del principe. Poi vengono i cani delle guardie del principe. Poi, nulla. Poi, ancora nulla. Poi, ancora nulla. Poi vengono i cafoni. E si può dire ch'è finito.» 

Tratto da " Fontamara" di Ignazio Silone