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16 agosto 2026

Vasto, Piazza Diomede, Corso De Parma e Piazza Cavour. Festa di Santa Maria Incoronata, 26 Aprile 1913.

Vasto, foto di Nicola Anelli da Palazzo Palmieri, 26 Aprile 1913,
color Filippo Marino

Vasto, Piazza Cavour (Rossetti). Festa di Santa Maria Incoronata, 26 Aprile 1913, foto di Nicola Anelli,
color Filippo Marino

Viaggio nell'Abruzzo Magico - Intervista a David Ferrante.

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All’interno delle varie identità culturali e regionali, uno spazio importante è occupato dal folklore e dalle mitologie affollate di riti, creature, superstizioni e credenze che hanno plasmato comportamenti ed atteggiamenti che attiviamo, inconsapevolmente, anche nel quotidiano. È un’eredità invisibile, ma presente, che attraversa gesti, parole, simboli, stratificata nella memoria collettiva e nei territori.
David Ferrante, sociologo e saggista ed autore, esplora da anni questo patrimonio immateriale, coniugando il rigore della ricerca sociale con una sensibilità narrativa capace di ridare voce a figure semidimenticate e a pratiche arcaiche. I suoi studi e racconti – dalla pandàfeche agli antichi sortilegi del solstizio d’estate – disegnano una mappa antropologica del sacro e del magico in Abruzzo, dove il mondo contadino, la fede popolare e la paura dell’ignoto si intrecciano in una trama che ancora oggi (volente o nolente) ci appartiene. In questa intervista, ci addentreremo con lui in un universo simbolico fatto di erbe e parole, sogni e incubi, santi e spiriti, per riscoprire la potenza generativa del folklore non come reliquia del passato, ma come chiave attuale di lettura del presente, richiamando alla memoria quei ricordi dei nostri nonni, appartenenti ad una fase pre-industriale in cui il magico albergava ancora nelle case. Perché queste storie non sono solo fiabe antiche: sono dispositivi culturali che continuano a definire chi siamo, come agiamo, cosa temiamo e a cosa affidiamo, ancora oggi, le nostre speranze. ___________ 0:00 Intro 0:44 Dai racconti dell'infanzia allo studio del folklore 1:44 Incontri ravvicinati: la pandafica e il primo racconto 3:06 Alle origini del rito 4:19 Bestiario abruzzese 5:18 Il rito della 'Mmidia 7:53 L'eredità del rito e delle credenze 9:09 Tra sacro e profano 11:50 Il revival delle tradizioni popolari: è solo turismo? 13:42 Ricerche e documentazione, alcune considerazioni 14:46 Il folklore contro l'omologazione 16:25 Sulle creature dei racconti popolari 19:44 Empatizzare con "il mostro" 21:48 Al di là del bene e del male 24:11 Il Mazzamurello e il pretesto narrativo 25:21 Custodire l'interesse e la memoria 27:00 Sintetizzare la cultura magica abruzzese 27:27 Il senso di questi argomenti oggi: dall'IA all'irrazionale ___________ 🔗Alcuni link per approfondire 🌐 https://abruzzomagico.jimdosite.com/d... 📚 http://www.streghedabruzzo.it/ 📙 https://www.amazon.it/stores/author/B... DAVID FERRANTE è sociologo e scrittore, appassionato studioso e divulgatore della cultura popolare. Come sociologo, ha pubblicato diverse monografie e saggi tra cui tre monografie e vari saggi in collettanee edite da Franco Angeli e dall’Università d’Annunzio di Chieti. È particolarmente noto come divulgatore e autore di opere che recuperano il patrimonio leggendario abruzzese. Tra i suoi saggi chiave spicca “Tradizioni, riti e sortilegi del 24 giugno. San Giovanni Battista nella cultura popolare abruzzese”. È ideatore e curatore delle antologie tematiche di successo come: "L’Ammidia. Storie di Streghe d’Abruzzo", "Fate, Pandafeche e Mazzamurelli. Storie di miti, superstizioni e leggende d’Abruzzo", "Magare. Storie di Streghe d'Abruzzo v.2" e "Anime Sperse. Storie di fantasmi d'Abruzzo e Molise". La sua opera personale, "Il dolore della luce. Racconti di streghe, fantasmi e d'amore," ha visto la seconda edizione nel 2024 (edito da Tabula Fati). Per le edizioni Solfanelli, nel 2025, ha pubblicato il saggio “Sicurezza locale. L'Amministrazione della sicurezza urbana nell'evoluzione storica e giuridica della Polizia Municipale” e curato la seconda edizione integrale del libro “Primo Levi, Abruzzo forte e gentile. Impressioni d’occhio e di cuore” del 1882. ___________ 🔗 Tutti i nostri link: https://linktr.ee/operarotas 👉🏻    / @the.operarotas   👉🏻   / opera__rotas   👉🏻   / opera_rotas  

10 agosto 2026

Padre Simone Mascetta e il film Mission.


È piaciuto a chi l’ha visto. Parlo del film Oscar nel 1988 Mission che ebbe tra i protagonisti Robert De Niro. Le musiche furono scritte e dirette da Ennio Morricone. De Niro faceva la parte di un ex schiavista che si convertì al cristianesimo. Il protagonista, un gesuita, ebbe come attore bravissimo Jeremy Irons che impersonava padre Gabriel. In realtà quel religioso, per la storia, era padre Simone Mascetta, nato a Castilenti, in provincia di Teramo a fine 500 e protagonista di una rivoluzione condotta dai gesuiti in una parte nascosta del Paraguay che vide i Guaranì passare da schiavi degli spagnoli e dei portoghesi a uomini liberi, insieme a una comunità di religiosi. Padre Simone fu mandato lì da un altro abruzzese famoso, Claudio Acquaviva, quinto generale della Compagnia di Gesù nato ad Atri. Il giovane di Castilenti scrisse al “pezzo grosso” dei gesuiti chiedendo di andare in India. Claudio decise di indirizzare il giovane verso una missione particolare in Paraguay. Nacquero le “riduzioni”, un esperimento, riuscito, che vedeva religiosi e una popolazione non cristiana, dividere tutto. Dal cibo, alle coltivazioni, dalla non violenza al rispetto reciproco. La storia di padre Simone Mascetta è racchiusa in un libro scritto da Antonio Di Donato, edito da Hatria di Atri.






Un’antica chiesa sepolta a Lanciano: la Collegiata della Santissima Annunziata e lo scultore Pietro Follacrani.

Veduta di Lanciano di G. Pacichelli, color by F.Marino

Un’antica chiesa sepolta a Lanciano: la Collegiata della Santissima Annunziata e lo scultore Pietro Follacrani.
di Angelo iocco
Segue in Pdf

29 luglio 2026

Cammino Grande di Celestino.


 Conoscete il Cammino Grande di Celestino? 

Un grande Cammino di 204 km e 12 giorni nel cuore dell'Abruzzo, da L'Aquila fino al mare di Ortona passando per il Parco Nazionale della Maiella, Geoparco Unesco. Sulle orme di Celestino V, tra natura straordinaria e spettacolari eremi rupestri. 

Potete percorrerlo per intero o scegliere la variante "Classica" di 84 km e 5 giorni nel Parco della Maiella. Un viaggio unico che vi porterà ad attraversare valli incontaminate, giungere fino a 1500 metri di quota e, infine, perdervi tra i vigneti direzione mare Adriatico.

Le tappe sulla Maiella richiedono la giusta preparazione escursionistica, ma la bellezza del paesaggio vi ripagherà di ogni sforzo. La Tappa 8, con ben tre eremi rupestri in un solo giorno, è pura magia. Buon cammino e nessuna paura! 

E voi? Avete mai percorso questo cammino?

Da: Cammini d'Italia