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14 gennaio 2026

Fondazione Università degli Studi di Teramo - Archivio della memoria - Archivio filmini familiari.


ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Passeggiata a Chieti e gita a Scanno – 1980
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Fiera del Levante di Bari e compleanno – 1979
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Carnevale in piazza a Pescara e scampagnata a Scanno – 1978
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Gita a L’Aquila – 1972
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Matrimonio laico (1967) e giochi di bambini (1970)
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Vita in paese – 1967
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Vita in paese – 1965
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Vita quotidiana a Teramo – 1969/1973
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Gita al castello – 1970
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Il funaro a Loreto Aprutino e i lavori agricoli – 1979/1980
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
La processione dei serpari a Cocullo – 1979
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Il bue di San Zopito a Loreto Aprutino – 1979
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Al mare a Roseto degli Abruzzi – metà anni ’60
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Visita agli amici abruzzesi emigrati a Toronto – 1975
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Visita al quartiere italiano di Toronto – 1975
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Visita ai parenti abruzzesi emigrati a Toronto – 1975
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Una passeggiata a Catania – 1952
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Gita estiva a Pietracamela e vacanze al mare – 1959/1961
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Teramo anni Venti
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Chiese di Teramo e gita a Campotosto – anni ’50
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Gare studentesche di atletica a Teramo – 1953
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Passeggiata a Teramo – 1953
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Escursione a Campotosto – anni ’50
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Gita ai Prati di Tivo – metà anni ’60
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Studenti liceali a una festa e a scuola – 1965
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Nevicata e piccola Carla – 1956
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Fiera di Milano e vita in famiglia – anni ’60
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Servizio militare – 1974
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Prima comunione e visita al santuario di Padre Pio – 1964
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Ferragosto alle Isole Tremiti – 1956
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Battesimo di Paolo – 1956
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
La trebbiatura a Loreto Aprutino – anni ’70
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Matrimonio – 1966
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Natale in famiglia – 1956
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Processione del Cristo morto a Mosciano Sant’Angelo (Te) – 1947
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
La mietitura del grano – 1947
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Carnevale dei bambini e giochi sul prato – anni ’70
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Funerale di Enrico Berlinguer – 1984
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Prima Comunione – 1947
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Vita in paese nel secondo dopoguerra – 1947
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Famiglia al mare e in città – anni ’60
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
In famiglia a Piano d’Arta (Ud) – 1960
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Vita familiare a Caracas – anni ’70
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Panoramiche di Teramo e Natale in famiglia – 1973
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Processione dell’8 settembre a Poggio Umbricchio (Te) – 1953
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Vacanze a Roccaraso – 1974
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Visita ai parenti emigrati a New York – 1980
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Gita a Campo Imperatore e giochi con la neve – 1973
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Gita in montagna e picnic sul prato – anni ’60
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Convivialità a tavola e processione religiosa – anni ’60

20 agosto 2025

Carlo Patrignani (L'Aquila, 1869 – Carpegna, 19 settembre 1948) pittore, allievo di Teofilo Patini.

Carlo Patrignani,  "Lavandaie", olio su tela, cm 49x31.
 

Carlo Patrignani (L'Aquila, 1869 – Carpegna, 19 settembre 1948) è stato un pittore italiano, allievo di Teofilo Patini.
Nato all'Aquila da Giacomo Patrignani e Domenica Vittorini, mostrò già in giovanissima età una predisposizione per la pittura. Intraprese quindi gli studi artistici divenendo allievo — con Amleto Cencioni e Amedeo Tedeschi — di Teofilo Patini con cui, sul finire del secolo, collaborò nell'apertura e gestione della Scuola di decorazione pratica presso l'atelier dello stesso maestro, all'interno di Palazzo Ardinghelli. Tra i primi lavori del Patrignani vi è il pregevole ciclo di dipinti della chiesa di Santa Maria Paganica, d'influenza neoclassica, caratterizzato da una sequenza di dipinti murali riguardanti gli episodi della vita della Vergine Maria e i quattro evangelisti ai lati della cupola; l'opera è risultata quasi interamente perduta a causa del terremoto dell'Aquila del 2009 che ha causato il crollo della parte sommitale dell'edificio. Nel primo decennio del XX secolo collaborò con il Patini alla decorazione pittorica di alcune chiese dell'aquilano, tra cui il Santuario della Madonna della Libera a Pratola Peligna e la chiesa di Santa Maria dei Raccomandati a San Demetrio ne' Vestini: nella prima realizzò la Madonna delle Grazie mentre nella seconda completò la pala d'altare con l'Angelo custode, stante la malattia che colpì il maestro durante i lavori.
Tra il 1905 e il 1908 realizzò la Madonna immacolata per la chiesa di San Filippo Neri di Sulmona. Negli stessi anni fu inoltre attivo, all'Aquila, nella decorazione di alcuni edifici ed uffici pubblici, tra cui l'Archivio Diocesano, il Convitto nazionale Domenico Cotugno, la biblioteca provinciale Salvatore Tommasi e l'Ospedale San Salvatore. 

Ritratto postumo di Teofilo Patini, Pinacoteca Patiniana, Castel di Sangro (AQ).

Alla morte del Patini, nel 1906, gli fu affidata la cattedra, resa vacante dallo stesso, nella Scuola d'Arte e Mestieri dell'Aquila. Patrignani aprì, inoltre, un suo atelier in via Roma ed in questo periodo produsse i due Angeli, oggi al Museo nazionale d'Abruzzo in prestito dal Tribunale dei Minori dell'Aquila, e il celebre Ritratto postumo di Teofilo Patini, conservato presso la Pinacoteca Patiniana di Castel di Sangro, città natale del maestro.
Nei primi decenni del XX secolo, il Patrignani fu particolarmente attivo in città in numerosi ambiti, dallo sport ginnico — che promosse tramite la fondazione del Circolo sportivo Patrignani — alle prime esperienze automobilistiche, ciclistiche e aviatorie, portate avanti affiancandosi ad un giovanissimo Emilio Pensuti, che successivamente divenne uno dei più noti piloti italiani.
Nel 1914 fu incaricato di decorare la Sala rossa del Teatro comunale dell'Aquila; Patrignani vi realizzò un ciclo di dipinti dedicati alle arti e all'artigianato locale (Allegoria delle arti e dell'artigianato, anch'esso parzialmente distrutto dal sisma del 2009) in cui manifestò influenze liberty e un espressionismo decisamente modernista.
La frenetica attività del Patrignani in Abruzzo terminò misteriosamente nel 1915; forse a causa del terremoto della Marsica, il pittore si trasferì temporaneamente a Francavilla al Mare presso l'amico e collega Francesco Paolo Michetti.
Si spostò quindi a Cattolica dove, sul finire dell'anno, fu incaricato di realizzare gli apparati decorativi del Palazzo Mancini, sede municipale. Alla morte della moglie Marianna, si ritirò a Carpegna, nel Montefeltro, dove — salvo un breve soggiorno a Pescara sul finire della seconda guerra mondiale — visse la parte conclusiva della sua vita. A questo periodo risalirebbe il San Martino e il povero posto nella chiesa di San Martino ed a lui attribuito.
Il 18 settembre 1948 fu colto da malore all'uscita del seggio elettorale e morì il giorno seguente.

Carlo Patrignani, "Alla stazione", 1907, olio su tela, cm 56.2x75,2.


Carlo Patrignani, "I serpari di Cocullo"  - da  foto originale del maestro fotografo Carli.