13 settembre 2026
Notizie storiche sul P. Bernardo Maria Valera da Lanciano, cappuccino e poeta arcade d’Abruzzo.
6 settembre 2026
Di un antico dipinto della Madonna col Bambino di Serramonacesca.
Di
un antico dipinto della Madonna col Bambino di Serramonacesca
29 agosto 2026
La Mamma Nostra di Bivongi in Abruzzo, tra culto e devozione.
21 agosto 2026
14 agosto 2026
Pittori del Settecento Abruzzese - Giuseppe Angelo Ronzi e suo figlio Vincenzo Ronzi.
10 agosto 2026
Un’antica chiesa sepolta a Lanciano: la Collegiata della Santissima Annunziata e lo scultore Pietro Follacrani.
21 luglio 2026
Rapino e il culto della Madonna di Carpineto.
5 luglio 2026
Palombaro: il culto di San Domenico e la rappresentazione popolare Lu lope di San Dumeneche.
20 giugno 2026
Note storiche sul Teatro popolare e dialettale abruzzese.
2 giugno 2026
Le Feste dei Canti abruzzesi di Francavilla al mare (1926-32).
17 maggio 2026
Canti e testi popolari del “Sant’Antonio” (Lu Sant’Antune) in Abruzzo.
10 maggio 2026
Giuditta Saraceni di Orsogna ispirò La figlia di Jorio di Francesco Paolo Michetti, celebre quadro d’Abruzzo.
2 maggio 2026
18 aprile 2026
Il ciclo di affreschi di San Francesco del XVII secolo nel Convento del Ritiro della Santissima Annunziata del Poggio di Orsogna.
Il ciclo di affreschi
di San Francesco del XVII secolo nel Convento del Ritiro della Santissima
Annunziata del Poggio di Orsogna
di
Angelo Iocco
13 aprile 2026
Lo scultore e architetto Michele Clerici in Abruzzo e le sue opere.
La
Basilica di San Tommaso di Ortona, prima del 1943, facciata e cupola progettate
dal Clerici
Lo scultore e architetto Michele Clerici in Abruzzo e le sue opere
di Angelo Iocco
Introduzione
Poco conosciuto, e non
essendo noi consci se forse esista una monografia interamente a lui dedicata,
vogliamo ricordare Michele Clerici lombardo, attivo come architetto del Re di
Napoli nella metà del ‘700. Il Clerici fa parte di quella cerchia di abruzzesi
come Giambattista Gianni, Girolamo Rizza, Carlo Piazzola, Francesco Ferradini
(quest’ultimo di origini nordiche ma nato a L’Aquila), e tanti altri che
operarono in Abruzzo al servizio di varie committenze.
La sua attività è
principalmente documentata tra Chieti, Ortona, Lanciano, Ortona e dintorni. A
Chieti ai tempi dell’erezione della cappella di San Gaetano Thiene nella
Cattedrale di San Giustino, voluto dal Mons. De Palma, la committenza fu
eseguita dall’allievo di Giambattista Gianni, Girolamo Rizza, e forse alcuni
interventi più delicati nella stuccatura dell’architettura progettata dal
Rizza, furono del Clerici.
Uno dei capolavori di Clerici a Chieti è l’interno interamente stuccato della chiesa di Sant’Agostino, altari laterali e maggiore inclusi. Qui il Clerici supera gli schemi tozzi e convenzionali, e anche piuttosto ripetitivi, di Rizza e Piazzola, per dirottarsi verso la leggerezza e la delicatezza che può esporre lo stucco, se usato sapientemente, al punto da generare l’illusione ottica di un dipinto a secco.
Particolare di un
rilievo a stucco del Clerici nella chiesa di S. Agostino, Chieti, foto R. Bigi
Nel 1746, scrive Bigi nel suo lavoro “Chieti, passato,
presente, futuro”, Lanciano 2012, Clerici lavorò alla decorazione del profondo
presbiterio di questa chiesa, realizzando una serie di raffinati pannelli in
stucco che rappresentano la vita di S. Agostino (pregevolissimi quelli di S.
Monica con l’angelo, S. Agostino che fa l’elemosina, la Gloria di S. Agostino,
S. Agostino in atto di scrivere ispirato dal Santo Spirito, cui appare la
Vergine recante un modellino di chiesa cupolata). É una decorazione minuta e
sofisticata, in contrasto con la severità e l’austerità dell'ordine degli
Agostiniani. La decorazione richiama gli stucchi applicati nel 1738 da Gian
Girolamo Rizza all’altare di S. Gaetano nella cattedrale di S. Giustino. É da
tener presente che a Chieti, in quel periodo, operavano quasi in contemporanea
maestri lombardi come l’artista Giovan Battista Gianni, Ambrogio Piazza, Giovannantonio
Fontana oltre allo stesso Rizza.
29 marzo 2026
I fratelli Vincenzo e Loreto Perez e il loro elegante neoclassicismo nell’area Frentana abruzzese.
24 marzo 2026
Michele de Giorgio, intellettuale di Lanciano nel primo ‘800.
Michele
de Giorgio, intellettuale di Lanciano nel primo ‘800
di
Angelo Iocco
Nella città di Lanciano ogni mattina, dalle 8: alle 8:30 suona la campanella della Torre campanaria della Cattedrale, detta popolarmente “Squilla”. Ogni lancianese attende trepidante il 23 dicembre di ogni anno, per ascoltare il suono della campanella a distesa, dalle 18 alle 19, per augurarsi in anticpo il buon Natale. Eppure pochi sanno che questa campanella fu rifusa nel 1827 sotto il decurioanto amministrativo di Francesco Paolo Berenga e Michele de Giorgio, notabili della città[1]. Essa era più antica, pare del XVII secolo, ma andò rovinata a causa dell’invasioen francese del 1799 in città, sicché si dovette procedere alla rifusione di quasi tutte le campane cittadine, requisite dai francesi o addirittura distrutte per non richiamare a stormo i cittadini contro di essi. Così la campana fu rifusa, nell’ambito di vasti progetti di valorizzazione della Cattedrale, e della Solennizzazione dell’Incoronazione della Beata Vergine del Ponte, la di cui deputazione era altresì amministrata dal de Giorgio, sindaco di Lanciano dal 1833 al 1837. Questi era il notabile d. Michele de Giorgio, secondo il Maranca forse di origini venete, imparentato coi Dogi veneziani del XV secolo. Egli viveva nella sua avita casa palaziata del rione Civitanova, lungo la strada maestra, oggi via Garibaldi, caratterizzata da un ampio arco per il passaggio delle carrozze, ospitando intellettuali e ricercatori, tra cui il giurista Antonio Madonna di Lama dei Peligni, e il sacerdote Uomobono Bocache.
Palazzo de Giorgio, Lanciano
Nel 1789-1790, a capo di Lanciano era stato il giurista Pasquale Liberatore, suo amico e ricercatore, nel 1793-94 il padre Guglielmo de Giorgio.
Nel 1808 era consigliere provinciale del dipartimento di Lanciano, con Saverio Brasile.
Disegno
di Antonio Maranca - dai suoi manoscritti - della medaglia “greca” con scritto
Anxanon. Biblioteca comunale di Lanciano













