31 ottobre 2024
11 luglio 2024
Francesco Paolo Michetti, fotografo.
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F.P. Michetti - Vele sulla foce del Pescara |
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Francavilla al Mare (Ch) - Approssimarsi di una tempesta |
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Sentiero lungo il Pescara con querce e rampicanti |
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Portatrice d'acqua |
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Pastorella con canna |
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Il Pescara |
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Folla di fedeli in processione |
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Fanciulla Abruzzese |
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Donne all'uscita della chiesa |
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Donna in frutteto |
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Bambina nel giardino del convento |
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Castiglione a Casauria (Pe) - Chiesa di San Clemente a Casauria - parte absidale |
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Casalbordino (Ch) - Pellegrine in cammino |
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Caramanico Terme (Pe) - Corso alto dell'Orfento |
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D'Annunzio sulla spiaggia di Francavilla, 1883 |
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Autoritratto col figlio Giorgio, 1891-2 |
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Ragazza abruzzese, 8 pose, 1883 c. |
Negli ultimi anni della sua vita si dedicò completamente alla
fotografia. Le foto, qui, pubblicate provengono dall'archivio dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD), dove
esiste un Fondo fotografico a suo nome costituito da 2900 negativi e
diapositive duplicati dagli originali nel 1970, per concessione degli eredi di
Michetti.
10 aprile 2024
Francesco Paolo Michetti, Annunziata Michetti con il figlio Giorgio e la tata a Francavilla al mare, 1890 c.
"Annunziata Michetti con il figlio Giorgio e la tata a Francavilla al mare", 1890 c.
Olio su tela cm 50,5x118
Collezione privata.
1 febbraio 2024
COSTANTINO BARBELLA (1852-1925). L’artista del sentimento alla ricerca del vero.
31 gennaio 2024
Francesco Paolo Michetti, Ritratto di Costantino Barbella, fine XIX sec.
Francesco Paolo Michetti
Ritratto di Costantino Barbella, fine XIX sec.Olio su tela, cm 78x50
Museo Barbella, Chieti.
10 gennaio 2024
Francesco Paolo Michetti, "Contadinella", 1873.
Francesco Paolo Michetti (Tocco da Casauria,1851 - Francavilla al Mare, 1929)
"Contadinella", 1873
Olio su tela cm 47x34,3
Collezione privata.
22 novembre 2023
Francesco Paolo Michetti, Contadinella, 1872.
Contadinella, 1872
olio su tela, cm 21,5x19,5
collezione privata.
Francesco Paolo Michetti, La guardiana di tacchini.
La guardiana di tacchini,
olio su tela, cm 36x25,
collezione privata.
26 ottobre 2023
10 ottobre 2023
Francesco Paolo Michetti, "Pastorelli".
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Francesco Paolo Michetti, "Pastorelli". |
Francesco Paolo Michetti, (Tocco da Casauria, 04.10.1851, Francavilla al mare, 05.03.1929)
"Pastorelli"
Olio su tavola, cm 27x35
Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna, Trieste.
2 luglio 2023
La viuletta (Si na scingiata ti putesse da'!), versi di Tommaso Bruni, musica di Francesco Paolo Tosti. Canzone dialettale abruzzese del 1888, tra i primi esempi di canto popolare d’autore.
9 giugno 2023
Francesco Paolo Michetti, "La processione del Corpus Domini a Chieti", 1877.
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Francesco Paolo Michetti, "La processione del Corpus Domini a Chieti", 1877, olio su tela, cm 100x200, collezione privata. |
10 aprile 2023
Francesco Paolo Michetti, “Chieti: La processione del Venerdì Santo”, 1895.
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Francesco Paolo Michetti, “La processione del Venerdì Santo”, 1895, Museo di Capodimonte, Napoli. |
Francesco Paolo Michetti, (Tocco da Casauria, 2 ottobre 1851 – Francavilla al Mare, 5 marzo 1929)
26 gennaio 2023
Storia di Pescara: Dalle origini a Gabriele D'Annunzio, 1998.
14 dicembre 2022
Paolo De Cecco: un grande maestro abruzzese eclettico e versatile.
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Paolo De Cecco, La foce del fiume Pescara, 1905, olio su tela. |
LA VITA
Paolo De Cecco nacque il 13 aprile 1843 a Citta Sant’Angelo da Raffaele Antonio e da Berenice Baiocchi.
Dopo la maturità liceale si recò a Napoli, dove si iscrisse alla Facoltà di Medicina e Chirurgia. Presto si accorse che non era portato per quella disciplina e lasciò l'Università.
Negli anni Sessanta, si dedicò intensamente alla sua vera passione artistica: la pittura e la sua più grande ispiratrice fu la natura. Disegnò volti, figure di giovani donne in costume, scene di vita all'aperto, paesaggi, greggi pasturanti, muletti, cavalli, mucche, branchi di maiali, casolari, contadini e pescatori solitari. Sempre a Napoli , dove frequentò poi l'Istituto di Belle Arti, conobbe Michetti.
Alla fine degli anni Settanta, preso dall’ altra sua grande passione : la musica, partì per Firenze e divenne un concertista di mandolino, e se ne andò peregrinando come un antico troviero.
Nel 1880 fu uno dei fondatori, insieme con D’Annunzio, Tosti, Michetti e Barbella, del famoso “Cenacolo michettiano”.
L'8 settembre 1886 sposò Margherita Di Battista, una ragazza angolana: la cerimonia avvenne a Villa Cipressi di Città Sant’Angelo e Michetti e Barbella furono i testimoni di nozze.
Nel 1897 ottenne la cattedra di disegno all’Istituto Tecnico di Città Sant’Angelo , dove insegnò sino al 1904. Nel 1905 chiese ed ottenne il trasferimento a La Spezia e vi rimase per oltre dieci anni, sino al 1916. Nel contempo coltivava l’attività pittorica partecipando a varie mostre nelle città di Barcellona, Amsterdam, Milano, Torino, Venezia, Roma e Napoli, conseguendo dovunque un notevole successo.
Mostrò specie nelle acqueforti originalità e sicura maestria, come si rileva nelle sue opere conservate in pinacoteche e in raccolte private di Barcellona, Monaco di Baviera, Lipsia, Madrid, Londra, Milano, Bologna e Pescara . Nel 1916, dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, si ritirò a Napoli, dove si spense il 19 novembre 1922 e le sue spoglie mortali furono tumulate nel cimitero monumentale della città partenopea.
IL CAPOLAVORO
L’opera più bella e significativa di De Cecco , il suo capolavoro in cui s’abbandona alla malinconia del ricordo è “La foce del fiume Pescara”.
L’eccezionale paesaggio , firmato e datato 1905, evoca mirabilmente i luoghi in cui si svolse anche l’infanzia di Gabriele d’Annunzio.
Lo straordinario scenario risente dell’esperienza e della lunga frequentazione del Cenacolo di Francavilla con Michetti e D’Annunzio. Il sentimento che ispira questo dipinto è il medesimo delle liriche del Vate e delle appassionate descrizioni di scenari naturali di Michetti.
Guardando la mirabile opera sembra quasi di ascoltare le parole che Gabriele scrisse in Terra Vergine nel 1888 : “Le barche pescherecce andavano a coppie; parevano grandi uccelli ignoti, dalle ali gialle e vermiglie.
Poi lungo la riva le dune fulve e in fondo, la macchia glauca del saliceto”. E anche quelle del Libro Segreto : “… rivedo certe vele del mio Adriatico alla foce della mia Pescara, senza vento, senza gonfiezza gioiosa, d’un colore e d’un valore ineffabili, ove il nero e l’arancione il giallo di zafferano il rosso di robbia entravano in una estasi miracolosa, prima di estinguersi”.
L’opera , caratterizzata da efficaci contrasti cromatici, documenta luoghi destinati a subire una trasformazione radicale. Sulla sponda sinistra un antico edificio dei baroni De Riseis produttori di vino, che possedevano in prossimità della foce della Pescara un esteso podere. La villa, con le sue molteplici finestre immersa nella vegetazione, sembra quasi sorvegliare il defluire quieto del fiume. Le imbarcazioni ,dalle vele latine e dagli intrecci simili ad ali di farfalle colpite dalla luce del pomeriggio, si riflettono in modo suggestivo nelle acque della Pescara.
Sulla riva destra completa lo straordinario scenario il mirabile il bozzetto di vita marinara che è come un dipinto nel dipinto: uomini, donne e bambini intenti in diverse attività intorno a un’imbarcazione a secca da cui sono tese le reti da riparare o riavvolgere.
Paolo De Cecco dipinse anche intensi ritratti di una straordinaria sensibilità che raffigurano Aurelia Terzini, la madre di Francesco Paolo Michetti , la giovane amatissima moglie Margherita e altri personaggi del suo tempo tra cui Matilde Serao.
I colpi di luce, le ombre magistrali che torniscono i volti con lievi pennellate mostrano la statura elevata di questo grande maestro abruzzese che dovrebbe essere maggiormente conosciuto e valorizzato.
La moglie Margherita La madre di F.P. Michetti
Ricostruzione storiografica di Elisabetta Mancinelli
email: mancinellielisabetta@gmail.com
Da: Abruzzo24ore.tv
Approfondimenti: portalecultura.egov.regione.abruzzo.it
29 novembre 2022
Francesco Paolo Michetti, "Raccolta delle olive in Abruzzo", 1885.
Francesco Paolo Michetti, (Tocco da Casauria, 2 ottobre 1851 – Francavilla al Mare, 5 marzo 1929)
"Raccolta delle olive in Abruzzo", 1885
Olio su tela, cm 44×80
Collezione privata.
23 novembre 2022
Vittorio Pepe, lo “Strauss d’Abruzzo”.

9 novembre 2022
Francesco Paolo Michetti, Il voto, 1881-83.
Olio su tela, cm 245 x 695