Pagine

Visualizzazione post con etichetta Musica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Musica. Mostra tutti i post

2 maggio 2026

18 aprile 2026

A LU CANNETE - Raccolta Canti folk Abruzzesi - Corale AIRC di Fossacesia, a cura di Virgilio Sigismondi.



1 - A LU CANNETE di Nino Saraceni, Antonio Di Jorio 

2 - CANZUNA NUSTRE di Giulio Sigismondi, G. Gargarella 

3 - S'UCCHIE di Pier Andrea Brasile 

4 - LU FUSARE NNAMMURATE di Giulio e Mirella Sigismondi 

5 - ADDIJE ADDIJE MUNTAGNE di Ottaviano Giannangeli e Antonio Di Jorio 

6 - L'ARTE CCHIU' PRELIBBATE di GIulio Sigismondi 

7 - AMORE ME di Cesare de Titta e Antonio Di Jorio 

8 - LA VELLEGNE di Giulio Sigismondi, Ettore Montanaro 

9 - LU BBENE CHE JI TE VUJJE di De Majo e Iannucci 

10 - LU CARRE NOVE di Giulio Sigismondi, Arturo De Cecco 

11 - PAESE ME LUNTANE di A. Fantini, Giuseppe Di Pasquale 

12 - LU PESCATORE di Giulio Sigismondi e Guido Albanese 

13 - MI TE SETE di Nino Saraceni e Antonio Di Jorio 

14 - LUCENACAPPELLE di Giulio Sigismondi e G. Gargarella 

15 - MARAMAJE - LAMENTO DELLA VEDOVA di anonimo, rielaborato da Ennio Vetuschi.

9 aprile 2026

La Gara delle Canzoni Abruzzesi, Castellamare Adriatico – Pescara, agosto 1922, Pescara, Arte della Stampa, 1922.

1° Festival della Canzone Abruzzese-Molisana, Vasto, Arte della Stampa, 1955.

1° Festival della Canzone Abruzzese-Molisana, Vasto, Arte della Stampa, 1955.

3° Agosto Abruzzese – Ortona – Speciale audizione di Canzoni dalle 20 Maggiolate ortonesi, Ortona, 1950.

3° Festa della Canzone, "Ccuscì cante lu core nostre"..., San Vito Chietino, 1947.


3° Festa della Canzone, Ccuscì cante lu core nostre, San Vito Chietino, 1947

24 marzo 2026

Michele de Giorgio, intellettuale di Lanciano nel primo ‘800.

 Ritratto anonimo di Michele de Giorgio, da AA.VV., Civitanova, quartiere “nuovo” della città, Nuova Gutemberg, Lanciano, 2021

Michele de Giorgio, intellettuale di Lanciano nel primo ‘800

di Angelo Iocco

Nella città di Lanciano ogni mattina, dalle 8: alle 8:30 suona la campanella della Torre campanaria della Cattedrale, detta popolarmente “Squilla”. Ogni lancianese attende trepidante il 23 dicembre di ogni anno, per ascoltare il suono della campanella a distesa, dalle 18 alle 19, per augurarsi in anticpo il buon Natale. Eppure pochi sanno che questa campanella fu rifusa nel 1827 sotto il decurioanto amministrativo di Francesco Paolo Berenga e Michele de Giorgio, notabili della città[1]. Essa era più antica, pare del XVII secolo, ma andò rovinata a causa dell’invasioen francese del 1799 in città, sicché si dovette procedere alla rifusione di quasi tutte le campane cittadine, requisite dai francesi o addirittura distrutte per non richiamare a stormo i cittadini contro di essi. Così la campana fu rifusa, nell’ambito di vasti progetti di valorizzazione della Cattedrale, e della Solennizzazione dell’Incoronazione della Beata Vergine del Ponte, la di cui deputazione era altresì amministrata dal de Giorgio, sindaco di Lanciano dal 1833 al 1837.  Questi era il notabile d. Michele de Giorgio, secondo il Maranca forse di origini venete, imparentato coi Dogi veneziani del XV secolo. Egli viveva nella sua avita casa palaziata del rione Civitanova, lungo la strada maestra, oggi via Garibaldi, caratterizzata da un ampio arco per il passaggio delle carrozze, ospitando intellettuali e ricercatori, tra cui il giurista Antonio Madonna di Lama dei Peligni, e il sacerdote Uomobono Bocache.

Palazzo de Giorgio, Lanciano

Nel 1789-1790, a capo di Lanciano  era stato il giurista Pasquale Liberatore, suo amico e ricercatore, nel 1793-94 il padre Guglielmo de Giorgio.

Nel 1808 era consigliere provinciale del dipartimento di Lanciano, con Saverio Brasile.

Disegno di Antonio Maranca - dai suoi manoscritti - della medaglia “greca” con scritto Anxanon. Biblioteca comunale di Lanciano