15 aprile 2026
Canzoni Abruzzesi d'autore.
14 aprile 2026
Giuseppe De Guglielmo (nipote dei fratelli Palizzi e primo fotografo di Vasto), Ritratto di coppia di giovani, fine 1800.
13 aprile 2026
Lo scultore e architetto Michele Clerici in Abruzzo e le sue opere.
La
Basilica di San Tommaso di Ortona, prima del 1943, facciata e cupola progettate
dal Clerici
Lo scultore e architetto Michele Clerici in Abruzzo e le sue opere
di Angelo Iocco
Introduzione
Poco conosciuto, e non
essendo noi consci se forse esista una monografia interamente a lui dedicata,
vogliamo ricordare Michele Clerici lombardo, attivo come architetto del Re di
Napoli nella metà del ‘700. Il Clerici fa parte di quella cerchia di abruzzesi
come Giambattista Gianni, Girolamo Rizza, Carlo Piazzola, Francesco Ferradini
(quest’ultimo di origini nordiche ma nato a L’Aquila), e tanti altri che
operarono in Abruzzo al servizio di varie committenze.
La sua attività è
principalmente documentata tra Chieti, Ortona, Lanciano, Ortona e dintorni. A
Chieti ai tempi dell’erezione della cappella di San Gaetano Thiene nella
Cattedrale di San Giustino, voluto dal Mons. De Palma, la committenza fu
eseguita dall’allievo di Giambattista Gianni, Girolamo Rizza, e forse alcuni
interventi più delicati nella stuccatura dell’architettura progettata dal
Rizza, furono del Clerici.
Uno dei capolavori di Clerici a Chieti è l’interno interamente stuccato della chiesa di Sant’Agostino, altari laterali e maggiore inclusi. Qui il Clerici supera gli schemi tozzi e convenzionali, e anche piuttosto ripetitivi, di Rizza e Piazzola, per dirottarsi verso la leggerezza e la delicatezza che può esporre lo stucco, se usato sapientemente, al punto da generare l’illusione ottica di un dipinto a secco.
Particolare di un
rilievo a stucco del Clerici nella chiesa di S. Agostino, Chieti, foto R. Bigi
Nel 1746, scrive Bigi nel suo lavoro “Chieti, passato,
presente, futuro”, Lanciano 2012, Clerici lavorò alla decorazione del profondo
presbiterio di questa chiesa, realizzando una serie di raffinati pannelli in
stucco che rappresentano la vita di S. Agostino (pregevolissimi quelli di S.
Monica con l’angelo, S. Agostino che fa l’elemosina, la Gloria di S. Agostino,
S. Agostino in atto di scrivere ispirato dal Santo Spirito, cui appare la
Vergine recante un modellino di chiesa cupolata). É una decorazione minuta e
sofisticata, in contrasto con la severità e l’austerità dell'ordine degli
Agostiniani. La decorazione richiama gli stucchi applicati nel 1738 da Gian
Girolamo Rizza all’altare di S. Gaetano nella cattedrale di S. Giustino. É da
tener presente che a Chieti, in quel periodo, operavano quasi in contemporanea
maestri lombardi come l’artista Giovan Battista Gianni, Ambrogio Piazza, Giovannantonio
Fontana oltre allo stesso Rizza.
Francesco Paolo Michetti, "Testa di fanciullo".
"Testa di fanciullo"
Bronzo, alt. cm 21,5
Collezione privata.
12 aprile 2026
10 aprile 2026
9 aprile 2026
La Gara delle Canzoni Abruzzesi, Castellamare Adriatico – Pescara, agosto 1922, Pescara, Arte della Stampa, 1922.
1° Festival della Canzone Abruzzese-Molisana, Vasto, Arte della Stampa, 1955.
3° Agosto Abruzzese – Ortona – Speciale audizione di Canzoni dalle 20 Maggiolate ortonesi, Ortona, 1950.
8 aprile 2026
7 aprile 2026
6 aprile 2026
4 aprile 2026
2 aprile 2026
Fucino – L’album fotografico del prosciugamento del Lago Fucino (1862 -1875) nel Fondo Becchetti.
Fucino – L’album fotografico del prosciugamento del Lago Fucino (1862 -1875) nel Fondo Becchetti
L’album fotografico del Fondo Becchetti dedicato al Fucino, di proprietà dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, costituisce una testimonianza visiva di particolare interesse per lo studio delle trasformazioni del territorio marsicano legate al prosciugamento del lago avvenuto tra il 1862 e il 1875.
La recente digitalizzazione del Catalogo Generale dei Beni Culturali consente un’analisi ancora più dettagliata delle immagini, rendendo leggibili molti dettagli che contribuiscono a ricostruire il prosciugamento di Torlonia: le ultime imbarcazioni impiegate sul lago, gli strumenti della pesca, la vita quotidiana sulle rive del Fucino e gli ambienti circostanti.
Di rilievo anche la documentazione delle architetture dei centri abitati precedenti al terremoto del 1915, che permette di osservare configurazioni urbane e tipologie edilizie irrimediabilmente scomparse. Particolarmente significativa è una veduta panoramica di Avezzano, con il lago Fucino a fare da sfondo.
La fotografia panoramica è frutto dell’incollaggio sul supporto secondario di tre singoli positivi uniti a comporre una veduta, per una lunghezza davvero insolita di quasi 50 centimetri (480 mm)
Veduta di Cappelle dei Marsi e della collina di Alba Fucens
1 aprile 2026
Filippo Palizzi, “Contadina di Vasto”.
Filippo Palizzi, (Vasto, 16 giugno 1818 – Napoli, 11 settembre 1899)
“Contadina di Vasto”
Olio su tela, cm 42x32
Palazzo del Monte di Pietà, Padova.
31 marzo 2026
Eremi e Santuari in Abruzzo.
Eremo di Frattagrande di Pretara
30 marzo 2026
Alla scoperta di Canzano (Te).
29 marzo 2026
I fratelli Vincenzo e Loreto Perez e il loro elegante neoclassicismo nell’area Frentana abruzzese.
28 marzo 2026
LA GUIDA GIORNALE PEL POPOLO edito dalla tipografia Aternina L’Aquila 1860 – 1862.
Betta Branchesi, Un Commissariato davvero speciale: Sulmona.
Nelle nostre ricerche abbiamo scoperto che buona parte dei componenti di quel piccolo Ufficio di P.S. sono stati riconosciuti Partigiani o Patrioti.








































