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13 agosto 2023

«PUNTO DI STELLE»: QUELL’ ANTICO AVVISO AI NAVIGANTI, del prof. Luigi Murolo.

Incipit Cap. II,4, Statuti comunali Vasto (prima metà sec. XVI). "De festiuitatibus celebrandis".
«PUNTO DI STELLE»: QUELL’ ANTICO AVVISO AI NAVIGANTI
di Luigi Murolo

Il giorno di festa è sempre «punto di stelle». Giorno nefasto, «periculosum maxime». È l’avviso del Cielo in primo luogo ai naviganti, ma anche agli altri lavoratori, di restare a casa, in famiglia, tra gli amici. Non si lavora nel giorno comandato dalla Chiesa. Sono settantadue i giorni prescritti dagli “Statuti cinquecenteschi di Vasto” domeniche incluse (Cap. II, IV). 1/5 dell’anno solare. Vale a dire: Ogne Santo, Natiuità de lo Signore, Resurrectione e dui altri dì sequenti, Festiuità de la Vergene Maria (Natiuità, Conceptione, Purificatione, Annuntiatione, Visitatione, Assumptione), Pascha, Ascentione, Pentecoste, Corpus Domini, Assumptione de la Madonna. Inoltre nei giorni di Sancto Honofrio, de Sancto Rocho, de Sancto Sibastiano, Sancto Tomasi de Aquino, Sancto Nicola de Tollentino, del Patriarca San Ioseph, Sancto Antonio de Padua et Sancto Francesco.
Chi lavora nel giorno vietato è considerato “dilinguente”. Non solo vietato dalla legge degli uomini. Ma anche dal Cielo che rende il lavoro pieno di rischi mortali.
«Uomo avvisato è mezzo salvato» dicono le stelle. A quell’avviso si può solo obbedire. Il «punto di stelle» è un giorno nefasto, pericoloso per l’uomo trasgressore di quel dettato.
Da leggere l’antica sestina di ottonari piani ABAB:

Ni’ ‘nd méuvə da lu Huåśtə
‘gió ‘nghə vvàrəchə ‘n gavàllə
A lu quënəćə d’Ahåśtə
Tə nə vi’ a ccapabbàllə.
‘Ca ni n’drùvə cchÎ lu Muåśtrə
Ma sólə séulə pùndə śtållə!

Nella foto: Incipit Cap. II,4, Statuti comunali Vasto (prima metà sec. XVI). "De festiuitatibus celebrandis".

Da: https://www.facebook.com/photo/?fbid=737740691395899&set=a.313924103777562

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